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15/03/14

COMUNE PANTELLERIA: AVVISO PER I CACCIATORI

Comune di Pantelleria
AVVISO PER I CACCIATORI.
Si avvisano tutti i cittadini in possesso di tesserino di caccia che devono provvedere a consegnarlo entro il 1° aprile 2014 presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Pantelleria, al fine di evitare la conseguente sanzione amministrativa prevista per legge in caso di mancata consegna. Gli uffici sono aperti al pubblico nelle giornate di lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 ed il martedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00

14/03/14

ENERGIA DAL MARE: A SETTEMBRE IL PRIMO PROTOTIPO WAVE 4 ENERGY A PANTELLERIA

FONTE NOTIZIA: CLICCA QUI


Photo courtesy : Walter Lo Pinto
Produrre energia sfruttando le onde del mare. E' questa l'idea di 'Wave 4 Energy', start up di I3P, Incubatore delle Imprese Innovative del Politecnico di Torino, che, dopo una sperimentazione in vasca, a settembre varerà il suo primo prototipo nel mare di Pantelleria che consentirà di produrre 150Mwh l'anno. In particolare, l'energia prodotta, che corrisponde al al fabbisogno annuo di circa 200 famiglie, servirà a produrre acqua dolce.
La risorsa dell'onda, spiega all'Adnkronos, Giuliana Mattiazzo, Ceo di 'Wave 4 Energy', "è più densa rispetto alle altre rinnovabili e questa caratteristica si traduce in un minore ingombro dei dispositivi". L'eolico e il fotovoltaico "vengono installati sulla terra e per non continuare ad impattare in un territorio molto denso come il nostro, abbiamo avuto l'idea di spostarci sul mare".
Il prototipo sviluppato da 'Wave 4 Energy' "è studiato esplicitamente per il Mediterraneo e, rispetto ad altri sistemi, presenta alcuni vantaggi. Ad esempio, il non avere parti mobili in acqua lo rende più sicuro e meno impattante". Si tratta di una "sorta di barca dove il sistema di conversione è collocato all'interno. Quindi a livello di manutenzione e di inquinamento è più sicura".
Inoltre, questa tecnologia "riesca ad adattarsi alla variazione della lunghezza d'onda del mare. Essendo un sistema attivo possiamo regolare la capacità di produttività dello strumento". La società è nata nel 2010 e il primo prototipo, quello di Pantelleria, "verrà utilizzato per per produrre acqua dolce. Il prossimo prototipo, previsto per febbraio 2015, lo connetteremo alla rete elettrica sempre per Pantelleria". I due progetti "sono finanziati dalla regioni Piemonte e Sicilia".
Secondo Mattiazzo, "con il moto ondoso non risolviamo il problema energetico ma sono sistemi che devono essere contemplati all'interno di un mix energetico". L'energia prodotta dalle onde del mare, consente "una maggiore prevedibilità della risorsa, in quanto le caratteristiche delle onde sono più stabili rispetti al sole e vento".

09/03/14

PANTELLERIA: SCOPERTA DISCARICA ABUSIVA IN ZONA ZIGHIDI'

Rinovo locali in zona Zighidì a Pantelleria. A quanto pare i proprietari di un vecchio dammuso o sardune hanno deciso di iniziare l'opera di ristrutturazione in questi giorni adoperandosi celermente per lo smaltimento di alcuni vecchi elementi che ovviamente avrebbero stonato con il nuovo progetto.
Come un quadro d'autore o un'opera d'arte contemporanea gli elementi, apparentemente posizionati a caso, instaurano un rapporto di simbiosi e sinergia con l'ambiente in cui sono stati posizionati.
Scelta di stile la separazione dei toni del verde nella metà superiore dell'opera rispetto a quelli del marrone nella metà inferiore.
Quale significato dare a questa opera? Forse l'autore ha voluto rimarcare quanta naturalità e purezza ci sia sopra di noi e quanta malvagità, scorrettezza e mancanza di rispetto ci sia in mezzo a noi, sulla Terra.
Noi ci limitiamo a fare i complimenti agli autori per la composizione ma ancor maggiormente complimenti all'autore della foto ed al suo coraggio per averla pubblicata a denuncia.


PANTELLERIA: DOVE LE ISTITUZIONI DIMENTICANO I BAMBINI


A Pantelleria si gioca. Si, si gioca d'azzardo nelle case private, veri e propri tornei che segretamente fanno girare le economie passionali di privati poco avvezzi alla povertà.

A Pantelleria si gioca. Si, si gioca il calcio scommesse, tutti i giorni, tutti i minuti, si giocano squadre di cui non si conoscono magari nemmeno i giocatori, si gioca di tutto, perfino i vincitori di festival canori.

A Pantelleria si gioca. Si, si giocano i cavalli, i cani, e magari pure i pesci del mare. Chissà di questi ultimi chi va più veloce.

A Pantelleria si gioca. Si, si gioca sporco tra le persone, si sentono barzellette tra privati, le si elaborano nella propria mente e le si ripropongono sotto nuova coloritura come trame di fiction nel tentativo morboso di raccontarla più grossa degli altri.

A Pantelleria si gioca. Si, si gioca a mettere al patibolo gente comune per non aver commesso fatti o per essere stata nominata in fatti altrui. Rovinandone completamente la vita. Degli uni e degli altri.

A Pantelleria si gioca. Si, si gioca al gioco del più bravo: a scrivere notizie, ad avere ragione, a convincere politicamente, a giustificarsi meglio, a piangere più degli altri, ad avere più problemi degli altri (magari solo per proprietà transitiva).

A Pantelleria si gioca. Si, si gioca per vincere e non per partecipare. Per vincere la gara a chi gioca meglio.

A Pantelleria si gioca. No, nei luoghi dei bambini non si gioca. Non si può. E i bambini sono gli unici al Mondo ad avere il DIRITTO AL GIOCO. Prima di tutti.

A Pantelleria si gioca. No, qualcuno non gioca più, qualcuno pare abbia deciso di fare sul serio: ribaltare i tavoli, scoprire le carte, spegnere la tv, raccontare la verità, RICORDARE la verità.

Qualcuno ha deciso di GIOCARE per PARTECIPARE.

Tu? Cosa hai deciso di fare, tu?

PANTEL

P.S.: riportiamo qui sotto il post di una amica di PANTELVOICE che ha ispirato questo scritto






" . . . Forse unico bel posto adatto ai bambini... ma le cattene sono arrugginite, qualcuna è anche rotta... se un bambino le tocca o si appoggia con le mani rischia le ferite serie... . . . "
" . . .  è possibile che per i bambini a Pantelleria non funziona niente? I bambini non hanno il posto per socializarsi, le mamme pure non hanno la possibillità per chiacchierare e sfogarsi o fare le amicizie tramite i bambini... nessuno si occupa dei bambini... . . .  "
" . . . eri era la festa delle donne, ma le mamme sono le donne pure ma sono sempre messe da parte, come se non esistessero... . . . "
" . . . i bambini di Pantelleria continuano a crescere come una volta, chiusi a casa, davanti alla TV e la società si lamenta dei giovani annoiati, della società con poche nascite... certo... la motivazione non c'è... . . . "

25/02/14

IL MARE CONTINUA A RACCONTARE: ASCOLTALO


“Il mare continua a raccontare: ascoltalo” è un progetto educativo presentato, presso l’Arsenale della Marina Reggia di Palermo, una delle sedi della soprintendenza del mare che ospiterà l’iniziativa.
“Questa campagna – dichiara Alessandra De Caro dirigente regionale – si svolgerà in collaborazione con il Comune di Palermo ed il WWF ed è rivolto alle scuole siciliane, nel promuovere e ricostruire un forte legame con il mare, attraverso una campagna di sensibilizzazione degli studenti volta a migliorare la loro conoscenza verso tutte le risorse ad esso legate”.
Gli incontri si svolgeranno presso le scuole partecipanti e nei saloni dell’Arsenale, fino al mese di maggio 2014, al momento hanno aderito 14 scuole della città per un totale di 920 alunni.
“Vogliamo far conoscere – dichiara il soprintendente del mare Sebastiano Tusa – tutte quelle tecnologie innovative, che oggi sono un valido aiuto per una politica attiva, di tutela e recupero del nostro patrimonio archeologico subacqueo. Bisogna saper spiegare, ai bambini, l’importanza, anche di un singolo frammento di ceramica, come possa custodire importanti e impensabili considerazioni tecnico scientifico, per la ricerca degli studiosi”.
Il progetto, è stato inserito nel Piano dell’Offerta Formativa del Comune di Palermo per l’anno scolastico 2013/2014. “Un mare – dichiara l’assessore comunale Barbara Evola – anche teatro di tragedie come tristemente riportate dalla recente cronaca, ma è anche un mare che conserva una memoria antica, elemento fondamentale per ripartire con una giusta programmazione a lungo termine, che non deve esaurirsi con la fine del progetto. Un mare che deve essere ricordato, partendo proprio nelle scuole ed in particolare nelle scuole dell’infanzia, non soltanto nel periodo balneare ma interagire costantemente nel tempo”.
Il progetto, che punta tutto sull’azione di recupero, intende valorizzare la costa ed il rapporto tra gli abitanti ed il mare, lo stesso, che molto spesso si trova anche a cento metri da una scuola, ma senza che nessuno degli alunni ne senta la reale presenza. Conoscerlo significa aumentarne il rispetto, sapere che se ancora esistono delle vere e proprie nurserie naturali, dove la fauna si va a ripopolare come ad esempio il pesce azzurro o le tartarughe, significa che ancora abbiamo una grande opportunità per un’azione di valorizzazione della nostra costa, intervenendo anche su programmazioni ecosostenibile, come ad esempio regolamentare il forte flusso dei trasferimenti merci, destinato a triplicarsi nell’immediato futuro.
“Le classi coinvolte, realizzeranno dei pannelli didattici – dichiara Pietro Ciulla del WWF – dove spiegheranno, che anche un semplice involucro di plastica come quello di una merendina, possa creare stati di soffocamento nelle tartarughe che circolano ancora nelle nostre coste.
Infatti, abbiamo nel nostro centro di accoglienza di Pantelleria, numerosi esemplari, fortunatamente salvati, perché avevano ingerito della plastica. Inoltre è importante coinvolgere il territorio, perché grazie anche alla disponibilità dei pescatori, siamo riusciti a monitorare alcune zone del lungomare palermitano, dove le tartarughe caretta caretta, sono venute a deporre le loro uova”.
Singolare sarà la dimostrazione di come avviene un rilievo di un sito archeologico subacqueo,e degli strumenti utilizzati e le attrezzature dei sub, poiché per ovvi motivi non sarà possibile fare immergere i bambini sott’acqua, sarà ricreato a “secco” una simulazione di una piccora area con cocci e reperti archeologici.

22/02/14

PANTELLERIA AL GALA ITALIA CON ABRAXAS


New York - 22 febbraio 2014. Con gli auguri del nuovo sindaco di New York, Bill de Blasio, che ha inviato un caloroso messaggio augurale, si è tenuta ieri, nella grande Ballroom del Pierre Hotel di Manhattam la 29ma edizione del GALA ITALIA, la esclusiva e prestigiosa manifestazione in favore dei grandi vini italiani.

È stato un grandissimo successo che ha visto alcuni dei più noti produttori italiani, personalmente presenti, i principali ristoranti della metropoli americana ed una selezione di prodotti alimentari di alta classe, alla ribalta della scena newyorkese per presentare ad un qualificato ed accuratamente selezionato segmento di operatori, giornalisti e VIP una selezione di quanto di meglio l'Italia può produrre in quelli che sono i settori trainanti del Made in Italy.

Il GALA ITALIA è iniziato alle dodici di giovedì e si è concluso oltre la mezzanotte, al termine della elegante Cena di Gala che ha visto un eccezionale abbinamento di vini e piatti di alta gastronomia, seguita dalla cerimonia di consegna delle medaglie d'oro ai produttori vinicoli, accolti sul palco dagli applausi dei 370 ospiti, in abito da sera con decorazioni che hanno gremito la bellissima sala del Pierre Hotel, la più prestigiosa ed elegante di New York e dalla performance di Francesco Cafiso, grande promessa del Jazz italiano, recentemente esibitosi alla Casa Bianca per il presidente Obama.

Di grande auspicio, per il GALA ITALIA - la principale e la più prestigiosa manifestazione vinicola italiana che si tiene ininterrottamente negli Stati Uniti da circa trenta anni - è stato il messaggio che il Sindaco di New York, Bill de Blasio ha inviato all'Italian Wine & Food Institute.
Nel suo messaggio il Sindaco, che sottolinea di essere sempre stato orgoglioso delle sue origini italiane, si rallegra che New York possa, ancora una volta, ospitare un evento di tale importanza che enfatizza il miglior cibo ed i migliori vini italiani.

Il Sindaco, ha anche ricordato che per più di trenta anni l'Italian Wine & Food Institute ha contribuito ad educare i consumatori americani sulla gastronomia ed i vini italiani di qualità e sui prodotti che hanno il marchio del Made in Italy e che grazie al GALA ITALIA l'Italian Wine & Food Institute ha contribuito a preservare la cultura italiana a New York enfatizzando anche i ristoranti, la moda e la musica.

L'evento di quest'anno al quale auguro un continuo successo, conclude il Sindaco, rafforzerà i rapporti fra New York e gli italiani ed sono "orgoglioso di dare il mio sostegno a questa celebrazione di tutte le cose italiane".

Oltre 500 selezionatissimi operatori del settore, giornalisti e VIP hanno preso parte a quello che da anni è diventato ormai il più importante appuntamento vinicolo italiano negli USA.
Nell'elegante cornice del prestigioso Pierre Hotel, nel cuore di Manhattan, sono stati presentati i grandi vini italiani, cui sono state accoppiate ricette della tradizione culinaria italiana, eseguite da chef di rinomati ristoranti e si è avuta l'occasione di degustare prodotti tipici, grazie alla presenza di prestigiose aziende produttrici di prodotti alimentari.
Il GALA ITALIA, come noto, è da anni un'iniziativa di grandissimo impegno ed eccezionale rilievo, anche mediatico, nonché un'ottima vetrina per i produttori italiani di vino e cibo di qualità.

Il Wine & Food Tasting, che è iniziato alle ore 12:00 e si è protratto fino alle ore 18:00, è stato il punto focale del GALA ITALIA. La Grand Ballroom del Pierre Hotel è stata allestita elegantemente con numerose "stations" che sono state assegnate ai vari espositori.

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Al GALA ITALIA erano presenti numerose case vinicole, tra cui: Abraxas - Vigne di Pantelleria, Asti DOCG, Belguardo, Bertani, Jacopo Biondi Santi, Biondi Santi - Il Greppo, Ca' Bolani, Mazzei - Castello di Fonterutoli, Castello di Lispida, Castello di Querceto, Cavit, Emporio Bruca, Fattoria del Castel Pietraio, Feudo Principi di Butera, Feudi di San Gregorio, Cantina di Mogoro, Cantine Giorgio Lungarotti, Marco Maci, Mezzacorona-Nosio, Planeta, Rocca delle Macie, Sella & Mosca, Tenuta del Garda, Tenuta Le Velette, Valdo Spumanti e Zonin.

Nell'ambito delle eccellenze gastronomiche italiane negli USA, hanno partecipato al GALA ITALIA alcune aziende del settore alimentare fra cui: Agriland Coffee, Agriland Italia, Ferrero, Ferrarelle, Illy Caffè oltre che alcuni dei più noti ristoranti della City come Macelleria, Osteria del Circo, Serafina, Sirio Restaurant e Risotteria Melotti, che per l'occasione hanno offerto una degustazione dei loro migliori prodotti. Sui loro stand, trionfi di salsiccia con peperoni, focaccia di riso speck e scamorza senza glutine, bruschette, trippa, farinata, risotto con le capesante, e tante altre prelibatezze della tradizione culinaria italiana.
Ciascun produttore ha selezionato vini di particolare pregio ed annata per presentare la propria migliore produzione.
Per dare ulteriore risonanza alla qualità dei vini esibiti al GALA ITALIA, è stato assegnato "Attestato di Merito" al miglior vino di ciascuna casa vinicola partecipante, selezionato da una apposita giuria americana.
Il conferimento degli "Special Awards of Merit", per il vino e il cibo quali eccellenze italiane nel mondo, è avvenuto durante il wine tasting. Gli attestati sono stati consegnati dal Console Generale, Ministro Natalia Quintavalle.
Durante il Wine and Food Tastig è stato distribuito un elegante catalogo a colori appositamente realizzato per il GALA ITALIA, nel quale è stato dato ampio spazio e rilievo a tutte le aziende presenti al GALA ITALIA ed agli sponsor fra cui Ferrarelle, Banca Intesa SanPaolo, Ferrero, MSC ed Omnia.
Per pubblicizzare ulteriormente i vini ed i prodotti alimentari presentati al GALA ITALIA, è stata allestito un apposito sito web nel quale è possibile consultare tutti i vini che sono stati presentati durante la manifestazione, ciascuno corredato da etichetta e descrizione.
Al termine del Wine & Food Tasting, si è avuto un breve intervallo nel quale la Grand Ballroom del Pierre Hotel è stata completamente trasformata acquistando un nuovo spettacolare look per la Cena di Gala.
La cena, in abito da sera, ha avuto inizio con gli inni nazionali e con i brindisi al Presidente degli Stati Uniti ed al Presidente della Repubblica Italiana che ha dato il Suo alto Patronato all'evento ed ha inviato un suo messaggio al presidente, Cav. di Gran Croce Lucio Caputo ed a tutti i partecipanti alla grande manifestazione.
Durante la cena, appositamente predisposta dallo Chef Nicola Valle con la supervisione di Giovanni Rana, sono state servite quattro portate, ciascuna delle quali abbinata ad un grande vino di annata.
Come vini d'apertura, per i brindisi, sono stati serviti: Mezzacorona, Rotari Flavio, 2005 e Valdo, "Oro Puro" Prosecco di Valdobbiadene Superiore, DOCG, NV.
Il menù prevedeva: raviolo aperto, barbabietola e formaggio di capra, ravioli di carciofi, pecorino e salsa alle erbe fresche accompagnati da un Fiano del Salento IGT, 2012 della Masseria Altemura, di Zonin; ravioli di baccalà in pasta al nero di seppia e aragosta alla diavola, cui è stato abbinato un Sassoalloro IGT Rosso Toscana del 2009 di Jacopo Biondi Santi; nduja ravioli, fresco burrata e briciole di pane piccanti accostati a "Il Sole di Alessandro" IGT Colli della Toscana Centrale, 2008 di Castello di Querceto e Torgiano Rosso Riserva, Rubesco Vigna Monticchio, DOCG 2007 dell'azienda vinicola Lungarotti.
E' seguito quindi un dessert con gelato al Vin Santo e con paccheri siciliani con cioccolato, ricotta, pistacchio e arancia candita e ravioli fritti alla crema ed al cioccolato, accompagnato ad un Passito di Pantelleria DOC, 2008 della casa vinicola Abraxas e da un Asti DOCG, 2013 del Consorzio Asti.
A conclusione della cena si è proceduto alla premiazione dei vini prescelti con la consegna ai titolari delle case partecipanti di una speciale medaglia d'oro. Il premio è stato ricevuto da: Jacopo Biondi Santi, Pier Luigi Bolla per Valdo Spumanti, Alessandro Francois per Castello di Querceto, Luca Rigotti per Mezzacorona, Francesco Rabellino per Zonin, Janie Romani per Abraxas e Maria Teresa Severini per Lungarotti. Un premio speciale è stato assegnato al Consorzio ASTI DOCG, che partecipava con l'etichetta istituzionale ed allo chef Nicola Valle.
Nel corso della serata, alla quale erano presenti 360 ospiti, inclusi numerosi giornalisti, sono state premiate varie altre personalità fra le quali il Cavaliere del Lavoro Giovanni Rana per l'eccellenza nel campo alimentare, l'On. Frank Guarini, il Sindaco di Torino, On. Piero Fassino, la Dott.ssa Silvia Formenti, Chair del Dipartimento di Radioterapia Oncologica al NYU Langone Medical Center, l'On. Patricia de Stacy Harrison, Presidente e CEO del Corporation for Public Broadcasting. ed il giovane musicista siciliano, Francesco Cafiso, recentemente esibitosi alla Casa Bianca, cui è stato consegnato un premio speciale per sottolineare il contributo dei musicisti siciliani dell'evoluzione Jazz negli Stati Uniti e nel mondo.
La serata si è conclusa con le note della Orchestra Panorama che hanno fatto danzare i presenti fino a tarda notte.

21/02/14

ENTRA IN FUNZIONE LA PIU' GRANDE CENTRALE SOLARE A CONCENTRAZIONE


Con una capacità di 392 megawatt, la centrale solare a concentrazione Ivanpah solar electric generating system ha iniziato a produrre e vendere energia.

La più grande centrale solare a concentrazione ha iniziato a distribuire energia elettrica ai clienti il 13 febbraio. È la Ivanpah solar electric generating system, costruita nel deserto del Mojave, in California. Con una capacità di 392 megawatt (MW), a regime fornirà energia a 140mila famiglie e permetterà di evitare l’emissione in atmosfera di 400mila tonnellate di CO2 all’anno. Come se venissero tolti 72mila veicoli dalle strade americane.

Questi i numeri che hanno fatto della centrale a concentrazione californiana la più grande del mondo:

  • 173.500 eliostati, specchi solari in grado di seguire il percorso del sole durante tutta la giornata;
  • 137 metri, l’altezza della torre centrale;
  • 3.000 persone impiegate nella costruzione;
  • 8,53 milioni di ore di lavoro complessive;
  • 650 milioni di dollari (circa 475 milioni di euro) in stipendi che verranno ripagati dalla centrale nel giro di soli 30 anni.

L’impianto, i cui lavori sono cominciati nell’ottobre del 2010, è stato costruito grazie agli investimenti di tre grandi società americane: Nrg, Brightsource energy e Google. Il progetto ha ricevuto prestiti e garanzie per 1,6 miliardi di dollari (su un totale di 2,2 miliardi) dal dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. Di seguito una fotogallery delle spettacolari immagini della centrale:













ITALIA SISMICA: LA MAPPA DELLE PERICOLOSITA'




ITALIA: PIU' PICCOLA E' L'ISOLA PIU' AUMENTANO GLI SPRECHI ENERGETICI


L'emendamento del M5S al "Destinazione Italia" occasione per finirla con uno spreco ingiustificabile-di Umberto Mazzantini, responsabile Isola Minori di Legambiente

Grosseto: "Mentre da tutto il mondo, dai Caraibi a El Hierro alle Canarie ed agli atolli del Pacifico che stanno annegando nel mare che sale del cambiamento climatico, arrivano le notizie di interi Paesi stanno percorrendo velocemente la strada verso l'indipendenza energetica e la liberazione della schiavitù dal gasolio attraverso un massiccio utilizzo di un mix di energie rinnovabili. Mentre il nostro Paese finanzia all'estero alcuni di questi progetti, nell'Arcipelago Toscano si pensa di continuare a fornire energia con una centrale a gasolio alla piccolissima Giannutri, un'isola un Parco Nazionale, protetta da direttive europee, che ha 500 abitanti per qualche settimana l'estate ed 8/10 in inverno. Mentre le isole-Stato cercano di uscire dalla schiavitù tossica dei combustibili fossili, l'Italia da una parte chiede giustamente finanziamenti europei per le energie rinnovabili nelle isole minori, dall'altra continua a finanziare, con decine di milioni di euro all'anno della componente UC4 della bolletta elettrica, la produzione di energia con carburanti climalteranti ed inquinanti.

Secondo i dati della Cassa Conguagli per il Settore Elettrico, che si occupa di saldare le fatture delle aziende elettriche, nel 2011 gli incentivi arrivavano a 62 milioni di euro per coprire 200 GWh di consumi. La Cassa Conguagli si occupa però solo di parte delle isole, quelle dove operano piccole imprese private. Le più piccole delle Eolie, Ventotene e Capraia, sono invece servite dall'Enel che riceve la compensazione attraverso gli oneri di dispacciamento. Comunque, secondo quei dati, ogni kWh consumato nelle piccole isole riceve in media 0,31 euro di conguaglio, che vanno dai circa 0,20-0,30 euro/kWh di isole più grandi, come Pantelleria, Capri o Lipari, alla stratosferici 1,27 euro/kWh di Levanzo. Insomma, più l'isola è piccola e meno è abitata e più lo spreco è grande.

Uno scandalo che finalmente ha messo nero su bianco in Parlamento Davide Crippa, del Movimento 5 Stelle, con un emendamento al "Destinazione Italia" che prevede che «Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentita l'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico sono individuate le disposizioni per un processo di progressiva copertura del fabbisogno delle isole minori non interconnesse attraverso energia da fonti rinnovabili, gli obiettivi temporali e le modalità di sostegno degli investimenti, anche attraverso la componente tariffaria UC4». Crippa ha spiegato in Commissione parlamentare che «Obiettivo della proposta è di orientare i 64 milioni di euro della componente UC4 a un sistema premiale per le isole minori che si impegnino in politiche di efficientamento energetico e di produzione da fonti rinnovabili», esattamente il contrario di quel che si vuol fare a Giannutri e di quello che si continua a fare (per pigrizia o scarsa conoscenza) in una dozzina di piccole isole italiane non connesse alla rete nazionale, con circa 47.000 residenti e molti più ospiti estivi.
Potrebbe essere l'inizio della fine di quello che Legambiente, AzzeroCO2 e Kyoto Club hanno più volte denunciato sulle pagine di QualEnergia,it: un sistema ideato per aiutare gli abitanti delle piccole isole a sostenere il costo elevato dell'elettricità che si è gradualmente trasformato in un incentivo agli sprechi e all'irrazionalità. QualEnergia tratteggia in poche parole la situazione: «In passato l'unico modo per dare elettricità a questi cittadini era quello di dotare ogni isola di gruppi elettrogeni più o meno grandi, in genere azionati con motori navali alimentati a gasolio, che disperdono nell'ambiente circa i tre quarti dell'energia come "calore refluo" e producono rumore e fumi nocivi. Visto che l'elettricità prodotta in questo modo è costosissima, nel dopoguerra, per evitare che le piccole isole restassero in uno stato di sottosviluppo, fu deciso di creare un meccanismo di agevolazione: la tariffa elettrica di questi luoghi viene equiparata a quella sul continente, pagando alle società elettriche isolane un conguaglio, finanziato dalla componente UC4 della bolletta pagata da tutti, pari alla differenza fra quanto costa effettivamente il kWh e quanto lo pagano gli abitanti».
Ma quel che all'inizio era un giusto risarcimento alle condizioni svantaggiate delle isole minori, con il passare del tempo ed il rapido progresso ed l'ancor più rapido calo dei costi delle energie rinnovabili si è trasformato in un handicap perché, se il sovra-costo dell'elettricità delle isole continua ad essere ripianato senza condizioni né le amministrazioni pubbliche, né tantomeno le imprese che forniscono energia, hanno interesse a migliorare il sistema produttivo e così, come sta succedendo a Giannutri, si continua ad utilizzare la fonte peggiore di tutte per costo, emissioni ed efficienza, asserendo che è impossibile fare in Italia quel che stanno facendo nei Caraibi, nel Pacifico o alle Canarie. Così in isole protette e turistiche, che dovrebbero e potrebbero essere un laboratorio avanzato della green economy, si continua ad incentivare chilowattora da fonti sporche e inefficienti più del fotovoltaico ai tempi 'o: «Nel 2013 – spiega QualEnergia - ogni kWh consumato nelle piccole isole riceveva in media 0,31 euro di conguaglio, però con enormi differenze da isola a isola: dai circa 0,20-0,30 euro/kWh delle isole più grandi, come Pantelleria, Capri o Lipari, agli incredibili 1,27 euro/kWh di Levanzo. Cifre significative anche perché i consumi elettrici di queste isole sono molto alti, ospitando masse di turisti in estate e dovendo contare sull'elettricità spesso anche per dissalare l'acqua e per sopperire alle difficoltà nel reperire il gas: ognuno dei 43.000 residenti delle isole non servite da Enel consuma circa 4.700 kWh annui, contro i 1.100 kWh del medio utente domestico italiano».
Si arriva così ad un risultato che gli abitanti delle piccole isole e probabilmente anche molti amministratori, ignorano: 1.440 euro all'anno di "conguaglio" energetico per abitante, soldi che, come fa giustamente notare l'emendamento del M5S e ripete da anni Legambiente, si sarebbero potuti e si possono usare per dare a quegli abitanti energia rinnovabile, efficiente, sostenibile e meno costosa per l'intera comunità nazionale.
Lo dimostrammo. Cifre alla mano, in un convegno all'Isola d'Elba ormai troppi anni fa, quando ancora era da pionieri parlare di energie rinnovabili. Già allora Alex Sorokin, di Interenergy, diceva: «Il sistema ideato per aiutare gli abitanti delle aree disagiate contribuendo a sostenere il costo elevata dell'elettricità sulle isole ha finito per diventare un incentivo agli sprechi e all'irrazionalità». Dopo, diversi studi commissionati da Enel tra la fine degli anni '90 e i primi del 2000, hanno mostrato che, usando sistemi integrati che uniscono solare, eolico e geotermico all'accumulo e alla gestione intelligente della domanda di energia in varie forme, compresa la produzione di acqua potabile e la ricarica di auto e bus elettrici, può essere realizzata una transizione dal diesel alle rinnovabili, spendendo probabilmente meno di quanto lo Stato spende oggi per mantenere in vita un sistema inefficiente e che spreca risorse, un sistema che stanno abbandonando interi Paesi insulari. Questa transizione locale alle energie pulite ed al risparmio energetico avrebbe ricadute importanti per la qualità della vita di residenti e turisti e l'immagine turistica delle isole ed avrebbe un impatto positivo anche sul lavoro, con la qualificazione tecnologica per i tecnici e l'occupazione per i lavoratori isolani.

Se questo era fattibile 10 anni fa, quando le rinnovabili erano costosi prodotti di nicchia, oggi è molto più conveniente convertire le piccole isole all'energia pulita, visto che il costo da kWh da fonti come il fotovoltaico è già nettamente più basso di quello dell'energia dalla rete. Ma quest'opera di rinnovamento avrà inizio solo se il governo e gli amministratori locali la smetteranno di riproporre, per pigrizia o ignoranza, le vecchie ricette di chi sfrutta incentivi ingiusti ed ormai ingiustificabili, se partendo dall'emendamento Crippa si darà davvero inizio ad un'opera di rinnovamento che faccia diventate normalità gli esempi virtuosi che già ci sono in diverse isole minori italiane".

16/02/14

SCOSSA SIMSICA A NORD DI PANTELLERIA IL 15 FEBBRAIO





Il 15 febbraio 2014, una scossa di poco superiore ai tre gradi si è verificata nella zona calda tra Sicilia e Calabria, specificatamente nel Canale di Sicilia, ad una profondità di poco superiore ai 9 chilometri in mare.



14/02/14

COMUNE DI PANTELLERIA ADERISCE ALL'INIZIATIVA "ILLUMINO DI MENO"

“ILLUMINO DI MENO”: UNA INIZIATIVA PER SENSIBILIZZARE SUL RISPARMIO ENERGETICO.

Il Comune di Pantelleria aderisce all'iniziativa ILLUMINO DI MENO, la giornata nazionale del risparmio energetico lanciata per oggi, 14 febbraio 2014, dal programma radiofonico Caterpillar di Rai Radio 2. “Spegni lo spreco, accendi la cultura” è lo slogan con il quale Caterpillar invita al consueto simbolico spegnimento di piazze scuole e abitazioni, per ricordare l'importanza di investire sul risparmio energetico, sull'efficienza e sulle fonti rinnovabili. La manifestazione giunge alla decima edizione, ottenendo quest’anno l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il Patrocinio del Parlamento Europeo. “Questo manifestazione si inquadra nelle attività amministrative tese alla sensibilizzazione in materia di risparmio energetico ed energia pulita – ha dichiarato Dino Silvia, Assessore con delega all'Energia e Innovazione – anche l'adesione al Patto dei Sindaci, recentemente stipulata, ha come obbiettivo la riduzione delle emissioni di CO2 nell'atmosfera di almeno il 20% entro il 2020.” L'Amministrazione ha quindi deliberato lo spegnimento dell'illuminazione di alcune zone del territorio comunale secondo il seguente calendario:

- spegnimento dell'illuminazione dell'edificio municipale dal lato della piazza e dei 4 lampioni centrali di Piazza Cavour, Piazza Castello e Borgo Italia dalle ore 18.00 alle 19.00 di venerdì 14 febbraio 2014;

- spegnimento dell'illuminazione pubblica in Via Kazen per 24 ore, dalle ore 18.00 del 14 febbraio alle ore 18.00 del 15 febbraio 2014.

12/02/14

PANTELLERIA FLORA: OPUNTIA MICRODASYS


FLORA A PANTELLERIA

 

ISOLE MINORI: UNO SPIRAGLIO PER L'ELETTRICITA' SPORCA PAGATA A CARO PREZZO?



Basta spreco dell'energia sporca e incentivata nelle piccole isole

Tra le modifiche al 'Destinazione Italia' un emendamento che metterebbe fine allo scandalo dell'elettricità nelle piccole isole non connesse alla rete, pagata a caro prezzo, a spese di tutti, e ottenuta da fonti fossili. Si dispone “un processo di progressiva copertura del fabbisogno delle isole minori non interconnesse attraverso energia da rinnovabili”.

Si avvia forse a conclusione lo scandalo dell'elettricità nelle piccole isole non connesse alla rete, pagata a carissimo prezzo, a spese di tutti, e ottenuta quasi integralmente da fonti sporche. Tra le modifiche inserite durante la conversione in legge del decreto Destinazione Italia, approvato alla Camera e che ora deve passare al Senato, ha infatti trovato posto un emendamento a riguardo.
“Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentita l'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico – recita l'emendamento 1.207, primo firmatario Davide Crippa del M5S - sono individuate le disposizioni per un processo di progressiva copertura del fabbisogno delle isole minori non interconnesse attraverso energia da fonti rinnovabili, gli obiettivi temporali e le modalità di sostegno degli investimenti, anche attraverso la componente tariffaria UC4”.
Potrebbe essere l'inizio della fine di quello spreco che abbiamo denunciato su queste pagine (QualEnergia.it, Lo spreco delle isole minori non connesse alla rete). In Italia ci sono una dozzina di piccole isole non connesse alla rete nazionale, che ospitano, in tutto circa 47.000 residenti: il sistema ideato per aiutare gli abitanti a sostenere il costo elevato dell’elettricità su queste isole si è trasformato via via in un incentivo agli sprechi e all’irrazionalità.
In passato l’unico modo per dare elettricità a questi cittadini era quello di dotare ogni isola di gruppi elettrogeni più o meno grandi, in genere azionati con motori navali alimentati a gasolio, che disperdono nell’ambiente circa i tre quarti dell’energia come “calore refluo” e producono rumore e fumi nocivi.
Visto che l’elettricità prodotta in questo modo è costosissima, nel dopoguerra, per evitare che le piccole isole restassero in uno stato di sottosviluppo, fu deciso di creare un meccanismo di agevolazione: la tariffa elettrica di questi luoghi viene equiparata a quella sul continente, pagando alle società elettriche isolane un conguaglio, finanziato dalla componente UC4 della bolletta pagata da tutti, pari alla differenza fra quanto costa effettivamente il kWh e quanto lo pagano gli abitanti.
Il fatto che il sovraccosto dell’elettricità delle isole sia ripianato senza condizioni, ha indotto a non migliorare il sistema produttivo: si continua a usare la fonte peggiore di tutte, quanto a costo, emissioni ed efficienza. E' così che chilowattora da fonti sporche e inefficienti finiscono per essere tuttora incentivati più del fotovoltaico nei tempi d'oro: nel 2013 ogni kWh consumato nelle piccole isole riceveva in media 0,31 euro di conguaglio, però con enormi differenze da isola a isola: dai circa 0,20-0,30 euro/kWh delle isole più grandi, come Pantelleria, Capri o Lipari, agli incredibili 1,27 euro/kWh di Levanzo. Cifre significative anche perché i consumi elettrici di queste isole sono molto alti, ospitando masse di turisti in estate e dovendo contare sull'elettricità spesso anche per dissalare l'acqua e per sopperire alle difficoltà nel reperire il gas: ognuno dei 43.000 residenti delle isole non servite da Enel consuma circa 4.700 kWh annui, contro i 1.100 kWh del medio utente domestico italiano.
Si arriva così ad una spesa pro-capite 'di conguaglio' di 1.440 euro all’anno. Soldi che si sarebbero potuti usare e si possono usare per dare a quegli abitanti energia in maniera più efficiente e soprattutto sostenibile, grazie alle rinnovabili.
Diversi studi sulle piccole isole, fatti per conto di Enel tra la fine degli anni '90 e i primi del 2000, hanno mostrato che una graduale transizione dai generatori diesel alle fonti rinnovabili, usando sistemi integrati che uniscono solare, eolico e geotermico all’accumulo e alla gestione intelligente della domanda di energia in varie forme, compresa la produzione di acqua potabile e la ricarica di auto e bus elettrici, poteva essere realizzata spendendo non più di quanto si stia già spendendo attualmente per mantenere in vita questo sistema. E che questa transizione alle energie locali, pulite e intelligenti avrebbe comportato grandi vantaggi in termini di qualità della vita, immagine delle isole, rendendole ancora più attrattive per il turismo di qualità, qualificazione tecnologica per i tecnici e occupazione per i lavoratori locali.
Se questo era valido già dieci anni fa, quando le nuove rinnovabili erano ancora costosi prodotti di nicchia, figuriamoci quanto sia  conveniente oggi convertire le isole minori all'energia pulita che il costo da kWh da fonti come il fotovoltaico è già nettamente più basso di quello dell'energia dalla rete. Ci si augura che ora abbia inizio questa opera di rinnovamento.

04/02/14

PANTELLERIA E IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO: UN PROGETTO DEL PD DI PANTELLERIA

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Compostaggio domestico. Un progetto del Pd di Pantelleria

 Il Circolo del Partito Democratico di Pantelleria ha presentato al Sindaco di Pantelleria un progetto per la Promozione e l'Attuazione del Compostaggio Domestico, che si prefigge l'obiettivo di ridurre sensibilmente la quantità di rifiuti da conferire in discarica, sensibilizzando nel contempo la cittadinanza all'educazione e al rispetto dell'ambiente.
Il Compostaggio domestico – spiega il Segretario dei Democratici di Pantelleria, Giuseppe La Francesca – è un processo che prevede la trasformazione naturale di materiali o sostanze biodegradibili in un prodotto potenzialmente adatto ad essere impiegato per migliorare la fertilità degli orti, giardini e terreni agricoli.
In precedenza – dichiara Giuseppe La Francesca – il Circolo PD di Pantelleria ha già avuto modo di chiedere all'Amministrazione Comunale la ricerca di tutte le possibili soluzioni per l'abbattimento del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e proprio in quest'ottica rientra il progetto del compostaggio domestico, il quale fra l'altro combacia perfettamente con gli obiettivi che si è prefissata l'Amministrazione comunale circa l'introduzione della raccolta della frazione umida nel territorio comunale, con l'importante variante di rendere protagonisti i cittadini di questo importante obiettivo.
Il progetto prevede per i cittadini che condurranno in maniera continuativa l'attività di compostaggio una riduzione in percentuale sulla TARES.
Riteniamo – conclude il Segretario del Circolo PD dell'isola – che il compostaggio domestico sia la strada giusta da intraprendere per una sostanziale riduzione dei rifiuti da conferire in discarica, con consequenziale riduzione del carico fiscale che porta con se la TARES, impegnando inoltre le famiglie della nostra isola in un'azione costante di rispetto e tutela del territorio.


28/01/14

PANTELLERIA TRA LE METE DI STUDIO VULCANOLOGICO DI REBECCA WILLIAMS



Traduzione Google:

" . . . Per ulteriori informazioni su questi fenomeni vulcanici, la mia ricerca mi ha portato a Tenerife e l'isola vulcanica di Pantelleria vicino alla Sicilia. Ci ho studiato i depositi lasciati da questi flussi, sperando di capire come il tale deposito più recente, noto come il Tufo Verde Ignimbrite, si è formata circa 45.000 anni fa. Come ha fatto la corrente che lo ha prodotto comportarsi? Dove ha fluire, e quando durante l'eruzione? Era in grado di scalare anche la più grande degli ostacoli? . . . "

Per saperne di più su: http://phys.org/news/2014-01-scientists-lava-lovers-flock-volcanoes.html # JCP
To learn more about these volcanic phenomena, my research has taken me to Tenerife and the volcanic island of Pantelleria near Sicily. There I studied the deposits left by these flows, hoping to understand how the most recent such deposit, known as the Green Tuff Ignimbrite, was formed around 45,000 years ago. How did the current that produced it behave? Where did it flow, and when during the eruption? Was it able to scale even the largest of obstacles?

Read more at: http://phys.org/news/2014-01-scientists-lava-lovers-flock-volcanoes.html#jCp

21/01/14

DA PANTELLERIA ALLE MALDIVE PER IMMERSIONI MOZZAFIATO



" . . . Dall’Oceano Indiano al Mar dei Caraibi i Paradisi esotici hanno caratteristiche uniche — spiega Riccardo Bonvissuto, istruttore sub e profondo conoscitore dei mari del mondo —. Mi immergo fin da bambino, prima a Pantelleria, per passione, con mio padre; poi alle Maldive, ai Caraibi, in Polinesia e in Madagascar, per lavoro. . . . "