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07/03/14

EDILIZIA SCOLASTICA: LA LETTERA DI RENZI AI SINDACI


" . . . “Non vi propongo un patto istituzionale, ma più semplicemente un metodo di lavoro. Vogliamo che il 2014 segni l'investimento più significativo mai fatto da un Governo centrale sull'edilizia scolastica. Stiamo lavorando per affrontare le assurde ricadute del patto di stabilità interno”.
Così il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, in una lettera inviata ai sindaci che rappresenta uno dei primi passi per l'avvio del piano straordinario per l'edilizia scolastica annunciato dal neopremier nel suo discorso programmatico al Senato.

Invio entro 15 giorni di una nota sintetica
Nella lettera Renzi chiede a ogni primo cittadino “di scegliere all'interno del vostro Comune un edificio scolastico. Di inviarci entro il 15 marzo una nota molto sintetica sullo stato dell'arte. Non vi chiediamo progetti esecutivi o dettagliati: ci occorre – per il momento – l'indicazione della scuola, il valore dell'intervento, le modalità di finanziamento che avete previsto, la tempistica di realizzazione”.
Il Governo cercherà, nei successivi quindici giorni, “di individuare le strade per semplificare le procedure di gara, che come sapete sono spesso causa di lunghe attese burocratiche, e per liberare fondi dal computo del patto di stabilità interna. Ma è fondamentale che nel giro di poche ore arrivino da voi – all'email sindaci@governo.it che abbiamo appositamente aperto – una sintetica nota sull'individuazione di un edificio scolastico – uno – che riteniate la priorità del Vostro comune”, conclude la missiva del presidente del Consiglio.

I progetti ci sono, mancano le risorse e le semplificazioni procedurali
Renzi è consapevole che a mancare non sono i progetti, ma le risorse e le procedure semplificate.“I progetti immediatamente operativi per la messa in sicurezza delle scuole di Province e Comuni ci sono già, e sono quelli presentati dalle amministrazioni per accedere ai 150 milioni di euro messi a disposizione dal Decreto del Fare”, ha evidenziato in una lettera al premier il presidente dell'Unione Province d'Italia, Antonio Saitta. “I progetti già presentati, e non finanziati perché le risorse a disposizione erano scarsissime, hanno il vantaggio di essere immediatamente cantierabili, quindi ci permettono di fare partire da subito il piano per l'edilizia scolastica che è stato, con nostro pieno apprezzamento, annunciato come priorità dal Governo. Noi stimiamo – ha aggiunto Saitta - che si tratti di investimenti per almeno 1 miliardo, tutti mirati a garantire la salute di studenti e lavoratori, a partire dagli interventi di bonifica dell'amianto. I progetti sono stati presentati alle Regioni, che hanno stilato graduatorie puntuali. Sarebbe un segnale molto importante se, invece di perdere tempo prezioso ricominciando di nuovo con procedure burocratiche, per una volta si partisse da quello che c'è già”.

Lupi: task force tra Mit e Miur
Per evitare ritardi e ostacoli burocratici all'attuazione del piano straordinario per l'edilizia scolastica, il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha parlato, in un'intervista a Il Messaggero , della “creazione di una task force tra ministero delle Infrastrutture e quello della Pubblica istruzione per spendere nel modo più rapido i soldi a disposizione. Penso ad un commissario straordinario che coordini gli interventi nelle scuole in accordo con le amministrazioni locali, in modo da rispettare una tabella di marcia precisa”.

Poteri derogatori ai sindaci con deroghe al Codice Appalti
Ricordiamo che con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm), sono stati stabiliti i poteri derogatori – LEGGI TUTTO - da attribuire ai sindaci e ai presidenti delle province interessati dagli interventi di cui al decreto del Miur 5 novembre 2013, che ha assegnato i 150 milioni di euro, ripartiti tra le regioni dalla tabella 1 allegata al decreto del Fare (DL n. 69/2013), agli enti locali in base alle graduatorie approvate dalla regioni. L'articolo 18, comma 8-ter del decreto Fare prevede l'attribuzione di poteri derogatori, fino al 31 dicembre 2014, ai sindaci e ai presidenti delle province che operano in qualità di commissari governativi, in modo da poter rispettare i tempi di affidamento dei lavori entro il 28 febbraio 2014, pena la revoca dei finanziamenti.

Per attuare gli interventi urgenti in materia di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici, sindaci e presidenti di provincia sono autorizzati a derogare a una serie di disposizioni contenute nel Codice Appalti (D.Lgs. n. 163/2006), nel relativo regolamento attuativo (DPR 207/2010), nella legge n. 241/1990 e nel DPR n. 380/2001. . . .  "

COMUNE DI PANTELLERIA: 1 MILIONE E MEZZO PER RISTRUTTURAZIONE SCUOLA MEDIA

OTTENUTO UN FINANZIAMENTO DI UN MILIONE E MEZZO DI EURO PER LA RISTRUTTURAZIONE DELLA SCUOLA MEDIA.

La Scuola Media “Dante Alighieri” di Pantelleria è tra le 43 della Sicilia che hanno ottenuto il finanziamento per lavori di ristrutturazione, si tratta di 1.500.000,00 di euro. Lo stanziamento complessivo predisposto dall’Assessorato Regionale all’Istruzione e Formazione, presieduto da Nelli Scilabra, è di 33 milioni di euro, tre sono le scuole della Provincia di Trapani inserite in graduatoria e tra le isole minori l’unica ad essere interessata sarà Pantelleria.
“E' stato un percorso impegnativo che abbiamo seguito con determinazione – ha dichiarato Angela Siragusa assessore all'edilizia scolastica – e non possiamo che essere soddisfatti del risultato. Questa amministrazione ha a cuore la sicurezza e il benessere dei ragazzi, tanto che ci siamo attivati subito per mettere in sicurezza gli edifici scolastici di nostra competenza. I progetti presentati erano due, il primo ci è stato finanziato, l'altro che riguarda la scuola di Khamma continuerà il percorso burocratico e faremo in modo che possa partecipare ai bandi futuri.

Naturalmente la priorità sul territorio rimane l'edificio della Scuola Superiore per il quale stiamo seguendo un iter specifico, i nostri tecnici stanno già predisponendo una scheda tecnica che verrà inoltrata alla Presidenza del Consiglio.
Il Presidente, Matteo Renzi, infatti ha chiesto ai sindaci di indicare entro il 15 marzo prossimo gli edifici scolastici iscritti nelle priorità di ciascun territorio.
Le vicende sono note a tutti, in questi giorni stanno eseguendo i lavori di messa in sicurezza dei balconi e della terrazza del vecchio edificio, come mi ha riferito l'architetto Gandolfo della Provincia, ma rispetto alle prove di collaudo non sappiamo nulla nonostante i numerosi solleciti dell'ultimo mese.”

06/03/14

FINANZIAMENTI SCUOLE SICILIA: 1 MILIONE E MEZZO A PANTELLERIA

FONTE NOTIZIA: CLICCA QUI

" . . . Sono 43 le scuole, tra elementari e medie di tutta la Sicilia, che beneficeranno dei 33 milioni finanziati dall’assessorato regionale all’Istruzione e Formazione Nelli Scilabra, su delibera Cipe. Quello che emerge dall’elenco inviato dagli uffici è un elenco di scuole, sparse in tutta la regione, in cui la provincia col più alto numero di interventi è Agrigento, con nove scuole interessate dai finanziamenti. L’investimento più alto, 4 milioni di euro, verrà fatto a Caronia (Me) per la costruzione di un nuovo polo didattico e la città col più alto numero di interventi è Gela (Cl) – città del presidente Rosario Crocetta – con un intervento di 1.112.000 circa per 8 scuole; tra le isole minori l’unica ad essere interessata sarà Pantelleria. . . .

 . . .  Tre scuole pure quelle della provincia di Trapani: 300mila euro alla Buscalino Campo di Trapani, un milione  Castellammare del Golfo per la scuola Crispi e un milione e mezzo a Pantelleria. . . . "

05/03/14

SICILIA: AL VIA FINANZIAMENTI EDILIZIA SCOLASTICA

FONTE NOTIZIA: CLICCA QUI

Nuova linfa per le scuole siciliane. È stato pubblicato l’elenco dei progettifinanziati dalla Regione Siciliana, relativi all’Avviso pubblico per Manifestazione di interesse – Obiettivi di Servizio – delibera Cipe 79/2012, pubblicato lo scorso mese di agosto,inerente gli interventi cantierabili destinati agli istituti scolastici dell’isola, contenente 43 progetti di cui otto in comuni sciolti per infiltrazioni mafiose e sette in comuni investiti da calamità naturali. Un totale di 33 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ad altri 200 milioni che la giunta Crocetta ha già stanziato: sedici milioni sul decreto del fare, 35 milioni per scuole elementari e medie, 88 milioni di euro per l’edilizia universitaria per gli atenei di Palermo, Messina e Catania e altri 25 che includono anche l’Università di Enna. Sbloccato inoltre un finanziamento di 3 milioni di euro, risalente al 2009, su 16 scuole, che attiverà 7 milioni da poter investire su altri 30 progetti. Un altro bando da 35 milioni di euro è ancora aperto: il termine per la presentazione delle istanze è stato prorogato fino al 30 marzo.
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Gli interventi riguarderanno nove scuole in provincia di Agrigento (Canicattì, Castrofilippo, Burgio),dodici nel nisseno (Caltanissetta, Mussomeli, Niscemi, Riesi e otto scuole nella città di Gela), quattro in provincia di Palermo (Palermo, Castronovo di Sicilia, Bagheria e San Mauro Castel Verde), tre in provincia di Catania (Bronte, Acireale, Raddusa), tre in provincia di Trapani (Castellammare del Golfo, Pantelleria e Trapani), tre in provincia di Ragusa (Vittoria, Ragusa, Modica), una a Siracusa, sei in provincia di Messina (Caronia, Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Novara di Sicilia, Olivieri, Terme Vigliatore) e due in provincia di Enna (Piazza Armerina e Leonforte).
Per le scuole dell'agrigentino destinati circa 8 milioni di euro, quasi 2 milioni per Palermo, 3 milioni per Catania, 3 milioni per Trapani, 2,5 milioni per Ragusa, quasi 4 milioni per la provincia di Caltanissetta, 731mila euro per la scuola di Siracusa, più di 10 milioni per le scuole nei comuni in provincia di Messina e circa 1 milione e 400mila per Enna.
Gli interventi consisteranno nella costruzione e /o completamento di edifici scolastici e la costruzione di spazi da destinare agli impianti sportivi di base o polivalenti; finanziate anche opere ristrutturazione e manutenzione straordinarie dirette ad adeguare gli edifici scolastici e le relative pertinenze alle norme vigenti in materia di agibilità e sicurezza delle strutture, incluso l’adeguamento dei relativi impianti, l’eliminazione delle barriere architettoniche, e la realizzazione di sistemi di antifurto e antintrusione.

"Dove è stata la politica dal 2008 a oggi? – ha dichiarato l’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale Nelli Scilabra -: la Regione non finanziava interventi per l'edilizia scolastica da oltre sei anni. Parte della politica ha grandi responsabilità sullo stato di salute delle nostre scuole e delle nostre università: ai proclami, ai convegni e ai comunicati stampa che da troppi anni si susseguono su questo settore, noi rispondiamo con numeri e interventi concreti. Il Governo di Rosario Crocetta in soli otto mesi ha investito 230 milioni di euro – ha ribadito l’assessore -:  non sono pochi ma neanche abbastanza per risolvere radicalmente il problema, per questo sulla nuova programmazione comunitaria stiamo già definendo un imponente piano d’interventi per consegnare alla Sicilia un sistema d’Istruzione realmente sano”.

Il premier Renzi a Siracusa: "Pronti due miliardi per l'edilizia scolastica"

Le carenze degli edifici scolastici sono al centro del dibattito politico italiano proprio in questi giorni: il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha avanzato una proposta diretta rivolta ai sindaci sul tema dell'edilizia scolastica da risanare e recuperare. Non un vero e proprio “patto istituzionale”, ma piuttosto una proposta più semplice, un nuovo metodo di lavoro. Il premier ha chiesto ai primi cittadini di scegliere all'interno del proprio comune un edificio scolastico e di inviare entro il 15 marzo ad un'apposita e-mail (sindaci@governo.it) una nota molto sintetica sullo stato di conservazione e su eventuali iter già approntati. Non progetti esecutivi o dettagliati: a Palazzo Chigi serve per il momento l'indicazione della scuola, il valore dell'intervento, le modalità di finanziamento previste e la tempistica di realizzazione. Una volta ricevute le indicazioni dei sindaci sugli edifici, il Governo dovrebbe – secondo quanto ha affermato Renzi – prendersi 15 giorni ulteriori per individuare le strade per semplificare le procedure di gara, spesso causa di lunghe attese burocratiche, e per liberare fondi dal computo del patto di stabilità interna.
Sulla proposta messa in atto dal governo nazionale si è espressa anche l’assessore Nelli Scilabra: “Ho ascoltato con estrema attenzione le parole del presidente del Consiglio Matteo Renzi sul rilancio della scuola: è importante che l’Istruzione venga messa al centro dell’agenda politica del nostro Paese. Al Sud - ha concluso la Scilabra - ne abbiamo ancora più bisogno, per questo sono convinta che insieme si potranno realizzare interventi importanti”.