Birgi ha chiuso il 2013 con 1.878.557 passeggeri. L'obiettivo ormai a
portata di mano è quello di superare quota 2 milioni. Il 2014 sarà il
banco di prova. L'aeroporto ha qualche certezza in più.
L'accordo di co-marketing che coinvolge i Comuni e la Camera di
Commercio è stato avviato e dà solidità alla nuova intesa triennale con
Ryanair. Uno studio di Uniontrasporti-Iccsai, curato per Unioncamere,
conferma l'importanza di scali come quello trapanese: «Se venissero
meno gli aeroporti italiani con traffico inferiore a 2 milioni di
passeggeri ci sarebbe uno spostamento di ricchezza dalle aree meno
sviluppate a quelle ricche, accentuando il divario economico e sociale
già fortemente esistente nel nostro Paese».
Sotto l'asticella di 2 milioni di passeggeri ci sono aeroporti come
Alghero (1.563.908 passeggeri nel 2013), Brindisi (1.992.722
passeggeri), ma anche scali internazionali come Firenze che l'anno
scorso ha registrato 1.983.268 passeggeri. Lo studio aggiunge ulteriori
dati. Birgi rappresenta uno scalo privilegiato per i turisti. Ne accoglie l'80% che intendono visitare la provincia di Trapani. E' una delle percentuali più alte.
E a questo proposito Unioncamere aggiunge che «considerando
l'attrattività turistica, la chiusura di questi aeroporti metterebbe a
rischio almeno parte dell'ammontare di entrate derivanti dalla spesa del
turismo in arrivo, pari a oltre un miliardo e 450 milioni di euro. Il
«Vincenzo Florio» è stato monitorato da uno studio ad hoc, commissionato
alla società Kpmg.
«Per fornire un'idea dell'impatto derivante dall'incoming aeroportuale tra il 2008 ed il 2011 nella provincia - aveva sottolineato l'Airgest, società di gestione di Birgi, presentando lo studio - si
sottolinea come la sola spesa turistica diretta e il successivo Pil
attivato sul territorio, ha veicolato nell'area oltre 900 milioni di
euro».
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Intanto c'è il bando di gara per la gestione del servizio aereo per
il collegamento di Pantelleria con Trapani, Palermo e Lampedusa. Il
servizio in regime di continuità territoriale decorrerà dal 1° luglio e
avrà una durata di tre anni.
Nel decreto viene ribadita «la necessità di assicurare la
continuità territoriale delle isole minori siciliane attraverso voli di
linea adeguati, regolari e continuativi tra lo scalo di Pantelleria e
gli scali di Trapani e Palermo e tra lo scalo di Lampedusa e quelli di
Palermo e Catania». Il termine per la presentazione delle offerte relative al nuovo bando triennale è fissato al 14 aprile.
Il nuovo servizio decorrerà dal 1° luglio, il giorno successivo al
termine della proroga concessa alla Darwin airlines. Il costo è di circa
trenta milioni di euro.
Infine, è stato trovato un accordo tra la Darwin e la Dat, società
lituana per il collegamento con Trapani. Due giorni fa i due voli sono
di nuovo saltati dopo che la spagnola Helitt se ne era andata. Il
collegamento con la lituana Dat sarà effettuato con aerei Atr da 48
posti. Martedì difficoltà anche per il volo
da Palermo. Quello della mattina è stato cancellato per il forte vento
di scirocco. L'aereo, arrivato sui cieli dell'isola, è ritornato
indietro.

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