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08/03/14

PANTELLERIA E ZONA FRANCA URBANA: BOTTA E RISPOSTA TRA PARTI POLITICHE SU FACEBOOK


Esimio Assessore Silvia Dino,
mi rivolgo a Lei da cittadino di Pantelleria, nulla di personale ma una semplice riflessione sull’argomento che và per la maggior al momento sull’Isola di Pantelleria e che Le voglio esporle nella sua qualità di Amministratore della Giunta Gabriele.
Ho letto la sua ricerca sulla tempistica dell’istituzione delle ZFU di Sicilia e siccome conoscevo già le date, il suo scritto a mio avviso non risolve la questione, anzi sicuramente non la sposta proprio di una virgola.
Il dato politico che risalta è il fatto che Le Pelagie pur non avendo affatto i requisiti per essere riconosciute ZFU della Regione Siciliana, (25.000 abitanti) riescono con una eccezione alla regola a farne parte. Fortuna? Conoscenze politiche che contano? Non lo so. Il dato forte è che da domani tutti i commercianti dell’isola di Lampedusa e di Linosa inoltreranno una apposita istanza agli enti competenti e per i prossimi 10 anni non pagheranno le tasse. Le dirò di più: se alcuni isolani delle isole che ho citato volessero aprire una nuova attività non solo non pagheranno le tasse ma avranno anche degli aiuti in conto capitale (soldi a fondo perduto). Ebbene, quest’ultimo intervento di aiuto è una prerogativa delle sole Pelagie.
Sicuramente il legislatore che ha inserito Lampedusa e Linosa nelle ZFU Siciliane (pur senza averne i requisiti) è stato magnanimo, lungimirante, boh, non sta a me deciderlo, secondo il mio modesto pensiero immagino che chi ha fatto l’eccezione ha voluto rispondere a disagi oggettivi derivati dalla natura e dalla posizione geografica delle due isole interessate.
Ora io dico ma in misura forse minore o uguale o maggiore, non lo so, Pantelleria non ha forse le stesse caratteristiche delle Pelagie? Perché loro beneficeranno di un eldorado fiscale e i nostri già stremati commercianti ed imprenditori dovranno continuare a dannarsi per tenere le loro imprese attive?
Vede invece che di date avrei apprezzato, sempre da semplice cittadino, che Lei e la Sua Giunta dicesse all’intera cittadinanza Pantesca che si questa volta è andata male(mannaggia) però vi state attrezzando per far si che Pantelleria a breve, grazie ai vs sforzi “politici” potrà avvantaggiarsi di uno strumento finanziario simile a quello in vigore a Lampedusa! Sarebbe una bella notizia, di cui andare fieri.
Mi piace ·  · 17 ore fa · Modificato
  • Maria Pia Sorrentino molto semplicemte si è voluto "premiare" l'isola di Lampedusa e i suoi abitanti per tutto quello che hanno subito in questi anni a causa degli sbarchi dei migranti,non dimentichiamo che i frequenti sbarchi nel periodo estivo hanno scoraggiato molti dal fare le vacanze a Lampedusa con un evidente danno economico per l'isola.Penso che i lampedusani ne avrebbero fatto volentieri a meno se avessero avuto una situazione più tranquilla come Pantelleria!
  • Alessandro Brignone le agevolazioni fiscali fanno sempre comodo e non si rifiutano mai !
    Sarei curioso di conoscere un contribuente felice di pagare le tasse...
  • Pantelleria Web Mariella E Dino Dino Silvia, l'assessore, vuole replicare?
  • Mariella E Dino Buonasera, rispondo volentieri a quanto detto da battista Belvisi. Ho voluto citare le gazzette ufficiali per dimostrare che tanti hanno sparato a zero senza aver letto di cosa si trattasse. Pantelleria e Lampedusa, in questo caso specifico, non possono (fortunatamente) essere paragonate in alcun modo. Non si tratta di disagi causati dalla lontananza dalla terra ferma, o di caratteristiche geografiche. Ricordo a chi legge che a Lampedusa nei primi 7 mesi del 2011 ( e cito questo dato perché si riferisce al periodo in cui è stata deliberata la zona franca urbana per le Pelagie) sono sbarcati più di 50000 (cinquantamila !) migranti e che i danni economici, di immagine, di tolleranza e convivenza in uno spazio ristretto come quello di Lampedusa non sono paragonabili ai nostri disagi. L' amministrazione in carica, comunque, non è sorda ai problemi economici che Pantelleria sta vivendo, e farà del suo meglio per sostenere l'isola ed i suoi abitanti (ma anche questo mi sembrava di averlo scritto nel comunicato).
  • Pantelleria Web Grazie a Battista Belvisi e Mariella E Dino per la partecipazione.

25/02/14

UN PICCOLO FIORE (ft. Fabrizio Saturno Brignone)


Un piccolo fiore. Si, solo un piccolo fiore al primo sguardo.
Ad un secondo sguardo ci accorgiamo che in realtà è un piccolo dono della natura, come tanti altri a cui non prestiamo molta attenzione e che spesso non ne abbiamo cura.

(Fabrizio Saturno Brignone)

21/02/14

KIEV: IMMAGINI DI GUERRA














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LA CRESCITA DI BIRGI AIUTERA' ANCHE PANTELLERIA?

FONTE NOTIZIA: CLICCA QUI


Immagine articolo: Birgi piace ed è sempre più in crescita. Obiettivo: superare quota 2 milioni
 Birgi ha chiuso il 2013 con 1.878.557 passeggeri. L'obiettivo ormai a portata di mano è quello di superare quota 2 milioni. Il 2014 sarà il banco di prova. L'aeroporto ha qualche certezza in più.
L'accordo di co-marketing che coinvolge i Comuni e la Camera di Commercio è stato avviato e dà solidità alla nuova intesa triennale con Ryanair. Uno studio di Uniontrasporti-Iccsai, curato per Unioncamere, conferma l'importanza di scali come quello trapanese: «Se venissero meno gli aeroporti italiani con traffico inferiore a 2 milioni di passeggeri ci sarebbe uno spostamento di ricchezza dalle aree meno sviluppate a quelle ricche, accentuando il divario economico e sociale già fortemente esistente nel nostro Paese».

Sotto l'asticella di 2 milioni di passeggeri ci sono aeroporti come Alghero (1.563.908 passeggeri nel 2013), Brindisi (1.992.722 passeggeri), ma anche scali internazionali come Firenze che l'anno scorso ha registrato 1.983.268 passeggeri. Lo studio aggiunge ulteriori dati. Birgi rappresenta uno scalo privilegiato per i turisti. Ne accoglie l'80% che intendono visitare la provincia di Trapani. E' una delle percentuali più alte.
E a questo proposito Unioncamere aggiunge che «considerando l'attrattività turistica, la chiusura di questi aeroporti metterebbe a rischio almeno parte dell'ammontare di entrate derivanti dalla spesa del turismo in arrivo, pari a oltre un miliardo e 450 milioni di euro. Il «Vincenzo Florio» è stato monitorato da uno studio ad hoc, commissionato alla società Kpmg.
«Per fornire un'idea dell'impatto derivante dall'incoming aeroportuale tra il 2008 ed il 2011 nella provincia - aveva sottolineato l'Airgest, società di gestione di Birgi, presentando lo studio - si sottolinea come la sola spesa turistica diretta e il successivo Pil attivato sul territorio, ha veicolato nell'area oltre 900 milioni di euro».

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Intanto c'è il bando di gara per la gestione del servizio aereo per il collegamento di Pantelleria con Trapani, Palermo e Lampedusa. Il servizio in regime di continuità territoriale decorrerà dal 1° luglio e avrà una durata di tre anni.

Nel decreto viene ribadita «la necessità di assicurare la continuità territoriale delle isole minori siciliane attraverso voli di linea adeguati, regolari e continuativi tra lo scalo di Pantelleria e gli scali di Trapani e Palermo e tra lo scalo di Lampedusa e quelli di Palermo e Catania». Il termine per la presentazione delle offerte relative al nuovo bando triennale è fissato al 14 aprile.
Il nuovo servizio decorrerà dal 1° luglio, il giorno successivo al termine della proroga concessa alla Darwin airlines. Il costo è di circa trenta milioni di euro.
Infine, è stato trovato un accordo tra la Darwin e la Dat, società lituana per il collegamento con Trapani. Due giorni fa i due voli sono di nuovo saltati dopo che la spagnola Helitt se ne era andata. Il collegamento con la lituana Dat sarà effettuato con aerei Atr da 48 posti. Martedì difficoltà anche per il volo da Palermo. Quello della mattina è stato cancellato per il forte vento di scirocco. L'aereo, arrivato sui cieli dell'isola, è ritornato indietro.