Via libera dell'Enac ai contratti di programma di Adr e Save
Di Ilaria Ammendola
Via libera dal consiglio di amministrazione dell'Enac, Ente nazionale per l'aviazione civile, ai contratti di programma di Adr (società di gestione degli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino) e Save (che gestisce lo scalo di Venezia). La decisione si scontra con la volontà delle compagnie aeree che avevano mostrato un'opposizione ferma e compatta al rinnovo dei contratti.
Assaereo e Ibar, infatti, in una nota congiunta chiedevano all'Enac di non approvarli, per non "destabilizzare un settore già in difficoltà". L'ente aveva però ribattuto ricordando che il confronto con le associazioni delle compagnie aeree e con i comitati utenti degli aeroporti di Roma si era già svolto ma gli utenti hanno ritenuto di non fornire alcun elemento utile alla discussione, se non dichiarare la proposta dell'Enac irricevibile.
I contratti di programma rappresentano lo strumento che regola il rapporto di concessione fra lo Stato e il gestore dello scalo, in termini di regolazione tariffaria, per l'utilizzo delle infrastrutture aeroportuali e permetteno, inoltre, il riscontro da parte dell'Enac dell'attuazione dei piani di investimento e dei piani della qualità che la società di gestione si impegna a realizzare durante il periodo contrattuale.
I contratti di programma con Adr e Save sono stipulati in deroga alla normativa vigente in materia di regolazione tariffaria, come previsto per i sistemi aeroportuali di rilevanza nazionale con traffico superiore a 8 milioni di passeggeri. Il presidente dell'Enac, Vito Riggio, si è detto compiaciuto del risultato raggiunto con la delibera perché viene finalmente riequilibrato il sistema tariffario fermo da lungo tempo.
L'auspicio ora è che l'iter di approvazione definitiva con i relativi decreti sia perfezionato in breve tempo. In tal modo si garantirà alle due società la certezza delle entrate che permetteranno il rispetto degli impegni previsti per le opere infrastrutturali, per accrescere la qualità dei servizi ai passeggeri e per rispondere alla futura domanda del trasporto aereo.
Il nuovo sistema tariffario colma un vuoto decennale, remunera costi certificati in modo oggettivo e consente di sanzionare eventuali inadempimenti. Le delibere assunte oggi verranno inviate, per la fase successiva, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il dicastero di riferimento, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nel corso del cda, inoltre, il dg dell'Enac, Alessio Quaranta, ha informato il Consiglio delle offerte ricevute da alcune compagnie aeree disponibili a operare fino a fine maggio 2013 i collegamenti in regime di oneri sociali con le isole minori della Sicilia, Lampedusa e Pantelleria, in scadenza il 27 ottobre. A Piazza Affari il titolo Save cede lo 0,14% a 6,95 euro e Gemina che controlla Adr perde l'1,37% a 0,7545 euro.
Assaereo e Ibar, infatti, in una nota congiunta chiedevano all'Enac di non approvarli, per non "destabilizzare un settore già in difficoltà". L'ente aveva però ribattuto ricordando che il confronto con le associazioni delle compagnie aeree e con i comitati utenti degli aeroporti di Roma si era già svolto ma gli utenti hanno ritenuto di non fornire alcun elemento utile alla discussione, se non dichiarare la proposta dell'Enac irricevibile.
I contratti di programma rappresentano lo strumento che regola il rapporto di concessione fra lo Stato e il gestore dello scalo, in termini di regolazione tariffaria, per l'utilizzo delle infrastrutture aeroportuali e permetteno, inoltre, il riscontro da parte dell'Enac dell'attuazione dei piani di investimento e dei piani della qualità che la società di gestione si impegna a realizzare durante il periodo contrattuale.
I contratti di programma con Adr e Save sono stipulati in deroga alla normativa vigente in materia di regolazione tariffaria, come previsto per i sistemi aeroportuali di rilevanza nazionale con traffico superiore a 8 milioni di passeggeri. Il presidente dell'Enac, Vito Riggio, si è detto compiaciuto del risultato raggiunto con la delibera perché viene finalmente riequilibrato il sistema tariffario fermo da lungo tempo.
L'auspicio ora è che l'iter di approvazione definitiva con i relativi decreti sia perfezionato in breve tempo. In tal modo si garantirà alle due società la certezza delle entrate che permetteranno il rispetto degli impegni previsti per le opere infrastrutturali, per accrescere la qualità dei servizi ai passeggeri e per rispondere alla futura domanda del trasporto aereo.
Il nuovo sistema tariffario colma un vuoto decennale, remunera costi certificati in modo oggettivo e consente di sanzionare eventuali inadempimenti. Le delibere assunte oggi verranno inviate, per la fase successiva, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il dicastero di riferimento, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nel corso del cda, inoltre, il dg dell'Enac, Alessio Quaranta, ha informato il Consiglio delle offerte ricevute da alcune compagnie aeree disponibili a operare fino a fine maggio 2013 i collegamenti in regime di oneri sociali con le isole minori della Sicilia, Lampedusa e Pantelleria, in scadenza il 27 ottobre. A Piazza Affari il titolo Save cede lo 0,14% a 6,95 euro e Gemina che controlla Adr perde l'1,37% a 0,7545 euro.

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