Trapani 12.02.2014 (BlogSicilia) - Al crescere dell’offerta, i prezzi scendono. E’ la legge del mercato ed è quanto accade nel mondo dell’enologia trapanese, dove la quantità di vino prodotto nel 2013 è troppa e i prezzi crollano.
A lanciare l’allarme è la Confederazione italiana agricoltori Cia della
città siciliana, che denuncia la situazione di particolare difficoltà
in cui grava il settore. A causa del surplus di produzione, infatti, il
mercato del vino sta registrando una massiccia contrazione dei profitti.
Con la conseguenza che il prodotto, pur essendo di qualità, deve essere
ceduto dai produttori a prezzi troppo bassi, comportando una drastica
riduzione dei guadagni per l’intera filiera enologica del territorio.
Affinché non si ripeta tale situazione, la Confederazione chiede che si inizi per la cosiddetta misura Vendemmia Verde per il 2014,
che consiste nell’eliminazione dei grappoli non ancora maturi
privilegiando la produzione delle sole viti rimanenti. In tal modo,
infatti, si limiterebbero le produzioni future, favorendo lo smaltimento
di eccedenze produttive e riportando l’equilibrio tra domanda e
offerta.
La qualità della produzione enologica siciliana e nazionale è particolarmente nota oltre confine. Sono frequenti i tentativi all’estero di emulare il prodotto vinicolo made in Italy,
anche attraverso la produzione e messa in commercio di ingredienti in
polvere che promettono di ricreare tramite appositi procedimenti rossi e
bianchi prelibati.
Numerose le varietà di vini presenti nella provincia trapanese, che
vanta un prodotto di qualità e di origine controllata. Tra le categorie
maggiormente conosciute vi sono il Moscato e il Passito di Pantelleria, provenienti dall’isola vicina alle coste africane. Pregiati anche i doc Alcamo, Erice e il Salaparuta, prodotto quest’ultimo tra le colline della valle del Belice, tra Segesta e Selinunte. Il Delia Nivolelli
prende il suo nome dal fiume che attraversa il territorio di Mazara del
Vallo, mentre tra le province di Agrigento e Trapani si trovano le viti
da cui è prodotto il Menfi.

Nessun commento:
Posta un commento