Dopo la sentenza del
Consiglio di Stato, l'amministratore delegato di Compagnia delle Isole
assicura che non ci saranno ripercussioni sui collegamenti
"La sentenza del Consiglio di
Stato su Siremar non ha nessun effetto pratico. Continueremo a garantire
il servizio, è stato fatto allarmismo inutile". La Compagnia delle
Isole, società che nel 2011 ha acquisito Siremar e che adesso si è vista
annullare il bando di gara alla base della vendita, rassicura
passeggeri, fornitori e banche sulla continuazione del servizio e
annuncia che ricorrerà in Cassazione. "Sebbene venga respinto il nostro
appello contro la sentenza di primo grado del Tar del Lazio che aveva
già annullato l'atto di vendita - spiega l'amministratore delegato di
Compagnia delle Isole, Alessandro Seminara - lo stesso Consiglio di
Stato si premura di precisare che la sentenza non incide sul contratto
di acquisto di Siremar, in quanto si tratta di un contratto di diritto
privato su cui il giudice amministrativo non ha competenza. In sostanza,
il contratto non subisce nessun pregiudizio e continua a produrre i
propri effetti".
Alla base di tutto c'è l'annullamento del bando di gara che nel 2011 portò all'aggiudicazione da parte della Compagnia delle Isole di Siremar, atto impugnato dalle due società che arrivarono seconde, ovvero Ustica Lines e Caronte&Tourist. Davanti a queste si posizionò la Compagnia delle Isole, controllata dall'armatore Salvatore Lauro attraverso la Mediterranea Holding di Navigazione, il cui 43 per cento è in mano alla Regione siciliana. Un'operazione che era già stata bloccata nel giugno del 2012 da una sentenza del Tar del Lazio poi ribaltata da quella della sesta sezione del Consiglio di Stato. Altro elemento che il Consiglio di Stato impugna è la fidejussione che la Regione prestò in quella gara a Unicredit, che a sua volta garantiva per Compagnia delle Isole.
"È in atto da tempo - dice Seminara - un attacco contro di noi che proviene da più fronti. La nostra "colpa" è quella di essere entrati dentro un mercato dove qualcuno non voleva che entrassimo". E i vertici di Compagnia delle Isole - Siremar sollevano sospetti sul bando che la Regione ha pubblicato lo scorso 6 febbraio che mette a gara ulteriori collegamenti con aliscafo per Egadi ed Eolie per un periodo di 21 mesi. "L'importo del bando è di 65 milioni di euro - attacca l'amministratore delegato - una cifra spropositata per il servizio offerto, che Siremar riesce a garantire attualmente con soli otto milioni. È un evidente regalo a qualcuno: il bando - con la sua clausola che limita la partecipazione alle società che possiedono una flotta composta da unità veloci di età non inferiore a 12 anni - sembra scritto su misura di un unico concorrente che da oltre 15 anni si è aggiudicato i servizi". Il riferimento, nemmeno troppo velato, è a Ustica Lines, principale

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