Il sindaco di Pantelleria, Salvatore Gino Gabriele ha commentato così la sentenza con cui il Consiglio di Stato ha bloccato la vendita della Siremar.
“In genere non gioisco mai delle disgrazie altrui – ha dichiarato - ma questo è un epilogo già scritto e confermato oggi con l'attuale sentenza. Si chiude, infatti, una fase piena di contraddizioni che si sono create fin dalla aggiudicazione della gara e dalla presenza della Regione Sicilia quale azionista di maggioranza. L'atto poi della fideiussione ha completato il quadro, ma il dato vero è che le garanzie erano più politiche che economico/finanziarie. Nell'emergenza era stato garantito un servizio rivelatosi di scarsa qualità anche per l'inadeguatezza delle navi. Numerose sono state le denunce di questi anni, avanzate dai sindaci ma anche dalle comunità e dai singoli cittadini, che spesso hanno vissuto in maniera inerme le varie evoluzioni dei servizi. Bisogna riscrivere tutto il sistema con le ragioni del mercato che garantiscano però la continuità territoriale soprattutto alle isole che hanno maggiori distanze dalla terraferma e in questo lo Stato dovrà fare la propria parte. Domani abbiamo il tavolo tecnico con l'Assessore Regionale, la discussione entrerà nel pieno della vicenda della Compagnia delle Isole e della recente risoluzione della sentenza a cui si unisce una situazione di appesantimento finanziario che già traspariva sul territorio, nella gestione corrente delle attività. Auspichiamo che sia posta immediatamente la questione di ciò che accadrà nelle prossime settimane.”
“In genere non gioisco mai delle disgrazie altrui – ha dichiarato - ma questo è un epilogo già scritto e confermato oggi con l'attuale sentenza. Si chiude, infatti, una fase piena di contraddizioni che si sono create fin dalla aggiudicazione della gara e dalla presenza della Regione Sicilia quale azionista di maggioranza. L'atto poi della fideiussione ha completato il quadro, ma il dato vero è che le garanzie erano più politiche che economico/finanziarie. Nell'emergenza era stato garantito un servizio rivelatosi di scarsa qualità anche per l'inadeguatezza delle navi. Numerose sono state le denunce di questi anni, avanzate dai sindaci ma anche dalle comunità e dai singoli cittadini, che spesso hanno vissuto in maniera inerme le varie evoluzioni dei servizi. Bisogna riscrivere tutto il sistema con le ragioni del mercato che garantiscano però la continuità territoriale soprattutto alle isole che hanno maggiori distanze dalla terraferma e in questo lo Stato dovrà fare la propria parte. Domani abbiamo il tavolo tecnico con l'Assessore Regionale, la discussione entrerà nel pieno della vicenda della Compagnia delle Isole e della recente risoluzione della sentenza a cui si unisce una situazione di appesantimento finanziario che già traspariva sul territorio, nella gestione corrente delle attività. Auspichiamo che sia posta immediatamente la questione di ciò che accadrà nelle prossime settimane.”


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