Gli "Argonauti di Gesone, alla conquista dei tre punti d´oro" 6-4 al Pantelleria
25-01-2014 23:40 - Serie C2
La trasferta di Pantelleria del Marsala Futsal potrebbe benissimo essere associata all´impresa degli argonauti, l´epico racconto, narrante l´avventuroso viaggio verso le terre della Colchide alla conquista del vello d´oro di una cinquantina di eroi, sotto gli ordini di Giasone.
La lieve differenza del nome del Mister Gesone ne è il legame più stretto così come l´epopea del viaggio alla conquista di tre punti d´oro. Quella che doveva essere una trasferta serena che prevedeva il pernottamento di venerdì sera, è stata una trasferta da eroi, sfiancati dalle poche ore di sonno, dalle ossessive ore di attesa in aeroporto e dagli angosciosi momenti in fase di decollo ed atterraggio dell´ATR 7000. Eroi veri che là dove non poteva arrivare la stanchezza fisica e la concentrazione è arrivato il cuore e la voglia di dare un senso a tanta pazzia.
Inscatolati in due vecchie Panda, appena giunti all´aeroporto di Pantelleria, gli azzurri, sono stati subito catapultati in campo a sfidare il gelido vento in calzoncini e maglietta, non hanno perso tempo ad imporre la legge del più forte e dopo un paio di tentativi di far breccia nelle retrovie avversarie, al sesto passano in vantaggio con capitan Cottone che platealmente dedica la rete alla sua ragazza. Inaspettatamente il Pantelleria pareggia al 15´ con un tiro non proprio irresistibile che sorprende Rallo, forse ingannato dal vento. La reazione veemente del Marsala è immediata e un minuto dopo Pizzo ben appostato al secondo palo, lo riporta in vantaggio e Centonze allo scadere del primo tempo, beccato dal pubblico, da posizione defilata infila Cinà dopo che, qualche secondo prima, Rallo aveva neutralizzato un tiro libero. L´attaccante azzurro esultando, portandosi l´indice al naso e invitando il pubblico a zittirsi per gli insulti a lui rivolti prima, ha provocato qualche vibrante protesta, subito svanita al termine del primo tempo. Nella ripresa, al pronti via il Cittadella accorcia ma gli azzurri troppo determinati a vincere con Genovese tutto solo in slalom tra gli avversari ristabilisce il gap di due lunghezze che Pizzo lo allarga a tre qualche minuto dopo, siglando un gran goal dalla linea di fondo. Il Marsala dilaga nel palleggio, in stile Barca mette a giro gli avversari ma nonostante il continuato possesso di palla, su una dormita difensiva, incassa la rete del 5-3,. A cinque minuti dal termine è ancora Cottone a mettere dentro il 6-3 e al terzo minuto di recupero il Pantelleria con Maccotta sigla il 6-4 che sancisce la terza vittoria consecutiva del Marsala che con 33 punti, conferma la quinta posizione e si porta a sette lunghezze dalla capolista United, sconfitto dallo Zero91 e ad un punto dal Wisser bloccato sul quattro pari in casa del San Gregorio Papa. Vittoria che lascia tutti senza parole perché come detto è stata la vittoria del cuore, la vittoria dell´orgoglio e della voglia di cavalcare il sogno play off.
La gara è stata corretta e a tratti cavalleresca anche se non sono mancati gli scontri duri, alleviati con strette di mano tra i giocatori. Ottima anche l´accoglienza della società del Cittadella che a fine gara, nonostante la sconfitta ha omaggiato il Marsala di una bottiglia di Passito.
La lieve differenza del nome del Mister Gesone ne è il legame più stretto così come l´epopea del viaggio alla conquista di tre punti d´oro. Quella che doveva essere una trasferta serena che prevedeva il pernottamento di venerdì sera, è stata una trasferta da eroi, sfiancati dalle poche ore di sonno, dalle ossessive ore di attesa in aeroporto e dagli angosciosi momenti in fase di decollo ed atterraggio dell´ATR 7000. Eroi veri che là dove non poteva arrivare la stanchezza fisica e la concentrazione è arrivato il cuore e la voglia di dare un senso a tanta pazzia.
Inscatolati in due vecchie Panda, appena giunti all´aeroporto di Pantelleria, gli azzurri, sono stati subito catapultati in campo a sfidare il gelido vento in calzoncini e maglietta, non hanno perso tempo ad imporre la legge del più forte e dopo un paio di tentativi di far breccia nelle retrovie avversarie, al sesto passano in vantaggio con capitan Cottone che platealmente dedica la rete alla sua ragazza. Inaspettatamente il Pantelleria pareggia al 15´ con un tiro non proprio irresistibile che sorprende Rallo, forse ingannato dal vento. La reazione veemente del Marsala è immediata e un minuto dopo Pizzo ben appostato al secondo palo, lo riporta in vantaggio e Centonze allo scadere del primo tempo, beccato dal pubblico, da posizione defilata infila Cinà dopo che, qualche secondo prima, Rallo aveva neutralizzato un tiro libero. L´attaccante azzurro esultando, portandosi l´indice al naso e invitando il pubblico a zittirsi per gli insulti a lui rivolti prima, ha provocato qualche vibrante protesta, subito svanita al termine del primo tempo. Nella ripresa, al pronti via il Cittadella accorcia ma gli azzurri troppo determinati a vincere con Genovese tutto solo in slalom tra gli avversari ristabilisce il gap di due lunghezze che Pizzo lo allarga a tre qualche minuto dopo, siglando un gran goal dalla linea di fondo. Il Marsala dilaga nel palleggio, in stile Barca mette a giro gli avversari ma nonostante il continuato possesso di palla, su una dormita difensiva, incassa la rete del 5-3,. A cinque minuti dal termine è ancora Cottone a mettere dentro il 6-3 e al terzo minuto di recupero il Pantelleria con Maccotta sigla il 6-4 che sancisce la terza vittoria consecutiva del Marsala che con 33 punti, conferma la quinta posizione e si porta a sette lunghezze dalla capolista United, sconfitto dallo Zero91 e ad un punto dal Wisser bloccato sul quattro pari in casa del San Gregorio Papa. Vittoria che lascia tutti senza parole perché come detto è stata la vittoria del cuore, la vittoria dell´orgoglio e della voglia di cavalcare il sogno play off.
La gara è stata corretta e a tratti cavalleresca anche se non sono mancati gli scontri duri, alleviati con strette di mano tra i giocatori. Ottima anche l´accoglienza della società del Cittadella che a fine gara, nonostante la sconfitta ha omaggiato il Marsala di una bottiglia di Passito.
Fonte: Giovanni Ingoglia

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