CONFARTIGIANATO IMPRESE TRAPANI, sede territoriale di Pantelleria, a
seguito incontro con l’Amministrazione Comunale tenutosi nelle scorse
settimane ha oggi presentato all’attenzione del Sindaco di Pantelleria
Salvatore Gino Gabriele, una piattaforma di lavoro per il comparto edile
dell’isola che attualmente vive un grave stato di crisi, con
conseguenti preoccupanti ricadute non solo nel mondo imprenditoriale, ma
anche sul lavoro dipendente.
Orazio Bilardo – Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese
Trapani – ha prospettato la necessità che l’Amministrazione Comunale
possa organizzare una Conferenza di Servizi, da tenersi sull’isola, alla
presenza di tutti gli Enti preposti al controllo sulla sicurezza sul
lavoro all’interno dei cantieri, alla repressione del lavoro nero e del
sommerso imprenditoriale. Tale tavolo di lavoro dovrà essere da spunto
affinché l’Amministrazione Comunale faccia la propria parte creando un
interscambio di dati tra l’Ufficio Tecnico di Pantelleria e gli Enti
preposti al controllo, dati che comprendano anche i cantieri aperti
usufruendo di lavoratori in economia o piccoli cantieri comunicati per
le opere di manutenzione ordinaria. Mentre gli Enti preposti possano
adoperarsi per un attento controllo delle “imprese del sommerso”, vera
ed unica causa che obbliga l’impresa “regolare” ad una restrizione dei
costi di gestione che le permetta di continuare ad operare all’interno
di questo mercato viziato.
E’ necessaria inoltre, continua Orazio Bilardo, una maggiore
conoscenza, tra tutte le imprese edili, di tutte le gare di appalto che
il ns Comune appronta, per questo motivo è stato chiesto di fare in modo
che ogni gara di appalto, di ogni importo questa sia, venga inviata
alla mail edilizia@confartigianato.trapani.it appositamente creata. Ogni
comunicazione inviata a tale mail, automaticamente ed immediatamente,
sarà recapitata a tutte le imprese edili dell’isola che hanno già
cominciato a comunicarci i loro indirizzi di posta elettronica.
In ultimo si deve poter valutare la possibilità di destinare una
porzione dei lavori pubblici banditi alle imprese dell’isola così da
permettere una sicura benefica ricaduta economica sul nostro territorio.
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