Colori e disegni, il racconto di un Mediterraneo pieno di speranza
A Mazara del Vallo le religioni si integrano nel gioco: il team di Ulisse sfida quello di Kasbah --
" . . . Quanto appassiona il viaggio di Ulisse
agli studenti delle scuole elementari e delle media di Mazara del Vallo?
E quanto il mare può diventare terra d'unione – e non soltanto di gioco
– tra chi è di religioni diverse? È la scommessa per metà già vinta del
"Progetto Ulisse" promosso dal Centro Mediterraneo di studi
interculturali in collaborazione col Circolo velico "Cvmj" di Mazara del
Vallo, che ha concluso la fase teorica con gli incontri per cinquanta
bambini di diverse religioni (figli di immigrati musulmani che da anni
vivono in città) scelti dai dirigenti scolastici e che frequentano gli
istituti scolastici dell'obbligo della città del Satiro danzante. . . .
LA TAPPA A PANTELLERIA – Anche dieci
bambini dell'istituto comprensivo di Pantelleria partecipano al
"Progetto Ulisse". L'imbarcazione a vela partirà il 17 giugno da Mazara
del Vallo per raggiungere la "Perla Nera" dove, martedì 18, si terrà
un'intera giornata dedicata alla vela e alla scoperta dell'isola. Vento
permettendo i bambini, infatti, saranno fatti imbarcare e faranno il
periplo dell'isola, scoprendone angoli nascosti. «Basta poco per
entusiasmare i bambini – ha detto il Vescovo monsignor Domenico
Mogavero, presidente del Cemsi, che stamattina ha incontrato i bambini
prima che uscissero in mare – la vela e il rapporto privilegiato col
mare è un buon motivo per stare assieme. Oltre la valenza pedagogica,
riteniamo che questo progetto ci fa sempre più valorizzare questo mare
Mediterraneo che tutti i giorni vediamo davanti a noi. È da lì che
dobbiamo ripartire per nuovo umanesimo che non guardi distinzioni di
religioni ed etnie».
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