Tre
imprenditrici polesane: Giovanna, dell’azienda Galassa, produttrice di
mele e succhi, la sua amica Wioletta, mediatrice culturale, e Paola, che
gestisce il proprio bed&breakfast lungo il Po, raccontano la due
giorni di fiera “De gustibus” a Villa Malenchini di Carignano di Parma
dove hanno conosciuto le specialità tipiche di altre località italiane.
Ecco la loro esperienza
Il diario
Sveglia alle 5 e partenza all’alba da quel di Gavello alla volta di Parma, a bordo di un furgone carico di mele, succhi e prodotti tipici locali, ma soprattutto tanto entusiasmo, curiosità e allegria.
Arrivate a destinazione, nel parco di villa Malenchini subito ci siamo fatte riconoscere, in terra emiliana, per il nostro dialetto e accento veneto. Abbiamo allestito un coloratissimo e vivace stand che subito ha attirato l’attenzione di visitatori ed espositori; a ciascuno abbiamo offerto i nostri saperi e sapori.
A turno, noi tre si girava per conoscere altre meravigliose realtà provenienti da tutta Italia, vicino a noi una delle più antiche acetaie di Modena l”Aceto balsamico del Duca” che ci ha introdotto nell’interessante mondo dell’oro nero.
La coop Produttori capperi di Pantelleria, e un socio, ci ha trasmesso tutta la sua passione per questo lavoro.
Abbiamo assaggiato la pasta fresca fatta a mano di “Tradizioni Padane”, la loro filosofia, che è tutto un programma, è "mangiare per volersi bene".
Un po’ ci ha dato alla testa (in realtà solo a Paola) un particolare vino rosso di uve Barbera Bonarda e Cabernet di “Cantina il Poggio” di Salsomaggiore.
E ancora, abbiamo conosciuto Ennio di “Hirondinelle” che realizza dei bellissimi animaletti decorativi e uccelli segnavento in ferro riciclato e saldato. Veneto pure lui.
Tra una chiacchiera, un assaggio e scambi culturali, abbiamo seguito corsi su erbette di campo, Tortel Dols di Colorno, lavorazione del feltro. E in particolare un workshop che ci fatto conoscere e scoprire le sorprendenti qualità del grano “Monococco Shebar”. Un grano con una storia di 10.000 anni.
Vito Traversa, nutrizionista, sta informando la gente e gli operatori del settore perché il Monococco Shebar ha proprietà biologiche e organolettiche tali che lo distinguono da qualsiasi grano (o frumento) comune.
Abbiamo rivisto con molto piacere Guido Stecchi, direttore editoriale della rivista “Sapori d’Italia”, nella quale spesso racconta delle tradizioni e bontà polesane, ci ha persino invitato ad una prossima fiera a Cernobbio. E chi ci ferma più?
In questi due giorni, Wioletta con la sua simpatia offriva la sua torta di mele e i succhi prodotti da Giovanna, e Paola, con lo stile dell’accoglienza che la contraddistingue, distribuiva segnalibri colorati con bellissime foto del nostro parco Delta del Po e del suo B&B che sono stati piacevolmente battezzati “sogna-libri”.
Nota di viaggio
Siamo certe di aver lasciato un segno su quanti abbiamo incontrato, l’energia e la passione per il nostro lavoro era palpabile.
Alla volta di domenica alle 16.30, un grande acquazzone ha concluso la nostra avventura.
E durante il viaggio di ritorno, tra un aneddoto e una risata abbiamo condiviso con voi questa nostra piacevolissima e proficua esperienza.
Arrivederci al prossimo viaggio.
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