Manager della sanità siciliana, la carica dei 662. Tra i candidati anche Di Girolamo
Sono
ben 662 i candidati dichiarati idonei per una nomina di direttore
generale delle aziende sanitarie ed ospedaliere per i prossimi tre anni e
che subentreranno agli attuali 17 commissari straordinari pro tempore
che sono stati nominati nel gennaio scorso dalla Giunta di governo
presieduta da Rosario Crocetta.
I
nuovi 17 manager che dovranno governare la Sanità siciliana delle 9
Asp, dei 3 Policlinici (Palermo, Catania e Messina) e delle 5 grandi
aziende ospedaliere, saranno scelti da questo elenco di idonei.
Le procedure di selezione sono state affidate ad una commissione tecnica esterna che hanno esaminato ben 800 curriculum degli
aspiranti manager della Sanità siciliana. Era composta da tre saggi:
Fulvio Moirano, direttore dell'Agenas, Marco Frey, dell'Istituto
universitario Sant'Anna di Pisa e Ernesto Morici, magistrato in
pensione, quest'ultimo in rappresentanza dell'amministrazione regionale.
Tra i criteri, anche 40 punti su cento attribuiti alle passate
esperienze nelle aziende di grossa dimensione.
La commissione era molto vicina alla definizione dei cento candidati da ammettere ai colloqui orali. Ma è stata fermata.
Nei giorni scorsi, infatti l'ufficio legislativo della Regione, interpellato dall'assessore Borsellino, ha dichiarato che l'attività svolta dalla commissione di esperti per la selezione dei curriculum sarebbe "viziata da invalidità" e per questo l'Ars ha deciso che dedicherà una seduta alla vicenda delle nomine dei manager della Sanità pubblica.
L'assessore Borsellino dovrà adesso decidere il da farsi.
La commissione era molto vicina alla definizione dei cento candidati da ammettere ai colloqui orali. Ma è stata fermata.
Nei giorni scorsi, infatti l'ufficio legislativo della Regione, interpellato dall'assessore Borsellino, ha dichiarato che l'attività svolta dalla commissione di esperti per la selezione dei curriculum sarebbe "viziata da invalidità" e per questo l'Ars ha deciso che dedicherà una seduta alla vicenda delle nomine dei manager della Sanità pubblica.
L'assessore Borsellino dovrà adesso decidere il da farsi.
"Ci
atterremo alle indicazioni della commissione - dichiara Rosario
Crocetta - se la decisione è quella di fornire un elenco di ammessi e
non altro, opereremo all’insegna della trasparenza e del rinnovamento senza
tentennamenti, perché quando si governa, si prendono le decisioni e lo
si fa nel rispetto delle leggi. Le accuse e le insinuazioni gratuite di
lottizzazione, le rispediamo pertanto a coloro che le fanno poiché, se
avessimo voluto lottizzare, lo avremmo potuto fare con atto deliberativo
di giunta che fissava nuovi criteri dettagliati. Il problema è che
alcuni vorrebbero che non decidessimo mai, invece l’esercizio del
governo ha in sè l’obbligo di decidere e di non fare chiacchiere perché
abbiamo il dovere di dare alla sanità siciliana una gestione stabile e
duratura che non si presti più ai commissariamenti infiniti, ma dia
certezza a tutti gli operatori della sanità.
Molti
i nomi noti. Da una veloce lettura ci sono Alberto Di Girolamo, che è
stato fino a pochi mesi fa primario di cardiologia all'ospedale di
Trapani, ed è stato candidato nella lista Il Megafono di Crocetta alle
Elezioni Regionali;
Luca Fazio, direttore sanitario dell'ospedale di
Pantelleria;
Sebastiano Luppino, dirigente del settore Finanze del
Comune di Alcamo.
«Secondo
me è il caso che la magistratura apra un’indagine su quanto sta
avvenendo». Questo il comment dell’ex assessore alla Salute
Massimo Russo. Entro la prossima settimana la giunta regionale sceglierà
i diciassette direttori generali di ospedali e Asp. In pole position
per queste poltrone nomi graditi a Crocetta, da Giacomo Sampieri a
Vittorio Virgilio e Antonino Candela, mentre in area Pd si spinge per la
riconferma degli attuali commissari Renato Li Donni e Giuseppe
Termine e si tenta di salvare manager dell’era Lombardo che hanno avuto
sempre una sponda tra i democratici, come Giuseppe Pecoraro e Paolo
Cantaro.
Il governatore è intenzionato a promuovere manager a lui graditi come Sampieri (commissario dell’azienda Villa Sofia-Cervello), Virgilio (commissario dell’Asp di Caltanissetta) e Candela (direttore amministrativo dell’Asp di Palermo). In casa Pd si spinge per la nomina definitiva degli attuali commissari del Policlinico di Palermo e dell’Asp di Enna, Li Donni e Termine, ma anche dell’ex capo della segreteria tecnica di Russo, Angelo Aliquò, attualmente commissario all’Asp di Ragusa.
Nell’elenco degli idonei compaiono anche i nomi di ex manager bocciati dall’Agenas, come Salvatore Cirignotta e Mario La Rocca, e di politici:
Il governatore è intenzionato a promuovere manager a lui graditi come Sampieri (commissario dell’azienda Villa Sofia-Cervello), Virgilio (commissario dell’Asp di Caltanissetta) e Candela (direttore amministrativo dell’Asp di Palermo). In casa Pd si spinge per la nomina definitiva degli attuali commissari del Policlinico di Palermo e dell’Asp di Enna, Li Donni e Termine, ma anche dell’ex capo della segreteria tecnica di Russo, Angelo Aliquò, attualmente commissario all’Asp di Ragusa.
Nell’elenco degli idonei compaiono anche i nomi di ex manager bocciati dall’Agenas, come Salvatore Cirignotta e Mario La Rocca, e di politici:
tra questi l’eurodeputato di Grande Sud Salvatore Iacolino , l’ex Mpa
Nicola Vernuccio, l’ex deputato Pd Roberto Ammatuna e l’ex
forzista Nicola Baldari.


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