Pantelleria La denuncia dell'associazione Trapani cambia a difesa delle donne incinte dell'isola.
"Ancora chiuso il punto nascita
dell'ospedale Nagar di Pantelleria e, quindi, continua il trasferimento
verso Trapani delle donne incinte alla trentaduesima settimana,
strappate alle loro famiglie, private del diritto ad una maternità
serena e della scelta del luogo dove far nascere i propri figli". Così
comincia il comunicato-denuncia dell'associazione "Trapani cambia". Che
continua: "Un provvedimento sciagurato dell'altrettanto sciagurato
governo Lombardo che aveva deciso la chiusura per tutte le strutture che
praticavano meno di 500 parti all'anno. Le madri di Pantelleria non ci
stanno. Alcune rifiutano il trasferimento coatto, altre si nascondono.
Queste donne, queste madri non posso aspettare tempi tecnici".
L'associazione "Trapani Cambia" ha
attivato una rete di solidarietà che permetterà alle donne di
Pantelleria di essere ricoverate e assistite grazie alla risposta della
Casa di cura Sant'Anna di Trapani, attraverso il suo direttore
sanitario, Dott. Salvatore Pollina.
"Ma la solidarietà non basta - conclude
l'associazione -. Per questo chiediamo un incontro presso la Prefettura
di Trapani che coinvolga una delegazione delle donne di Pantelleria, il
Prefetto, l'assessore regionale alla Sanità, il responsabile della
struttura ospedaliera di Pantelleria e il direttore del Dipartimento
Materno-Infantile Asp di Trapani".

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