FONTE NOTIZIA: CLICCA QUI
Giudici di pace, a rischio 89 uffici In Sicilia ne resteranno solo 21
Conto alla rovescia per salvare gli 89 uffici dei giudici di pace in Sicilia.
Entro il 29 aprile si dovrà mettere mano ai bilanci pubblici per
scongiurare la soppressione stabilita dal Ministero della Giustizia: i
comuni dovranno farsi carico delle spese di funzionamento. Ma sarà
difficile rispettare tali spese visto la grave situazione di crisi
finanziaria in cui versano molti comuni siciliani.
Secondo il Ministero della Giustizia, in Sicilia saranno 21 le sedi di giudici di pace:
4 nel territorio della Corte d’Appello di Caltanissetta (Caltanissetta,
Enna, Nicosia e Gela); 5 per Catania (Caltagirone, Catania, Modica,
Ragusa e Siracusa); 5 per Messina (Messina, Barcellona Pozzo di Gotto,
Lipari, Mistretta e Patti); 7 per Palermo (Agrigento, Marsala,
Pantelleria, Palermo, Sciacca, Termini Imerese e Trapani). Dunque da 110
a 21, un tagli drastico e netto denunciato da associazioni, non
soltanto di magistrati, ma da amministratori locali.
Ma è possibile evitare i tagli. Gli enti locali devono presentare istanza al Ministero entro il 29 aprile.
Secondo l’articolo 3 del decreto legislativo 156 del 2012, i Comuni
devono garantire sedi adeguate e anche dipendenti mentre a carico del
ministero restano soltanto le spese per i compensi dovuti ai magistrati
onorari e quelle per la formazione iniziale del personale amministrativo
fornito dall’ente locale.

Nessun commento:
Posta un commento