CERCA TRA GLI ARGOMENTI

Bonus di Benvenuto del 100% fino a 50€

05/03/13

PANTELLERIA E IL PASSITO BEN RYE' ACCOMPAGNANO IL VIAGGIO DI TASTE OF ITALY

FONTE NOTIZIA: CLICCA QUI

Dalla Sicilia alla Lombardia, viaggio da 1.000 chilometri restando a tavola negli States con lo chef Massimo Bottura

Via a "Taste of Italy", l'iniziativa voluta dal ministero degli Esteri per celebrare l'Anno della cultura italiana in America



Percorre 1.000 chilometri stando seduti a tavola si può. Come? Gustando i sapori della tradizione culinaria italiana, dalla Sicilia alla Lombardia, passando per Toscana ed Emilia Romagna. E' questo il viaggio che ieri ha visto protagonisti giornalisti internazionali e ospiti illustri riuniti a New York in occasione del primo appuntamento di "A taste of Italy", l'iniziativa enogastronomica parte del programma organizzato dal ministero degli Esteri tricolore per celebrare il 2013 come Anno della cultura italiana negli Stati Uniti.
L'"assaggio" della Penisola - come recita il titolo del progetto - è pensato infatti come un viaggio duplice, culinario e spaziale. Nel primo caso l'avventura si dispiega tra le pietanze preparate dallo chef Massimo Bottura e tra i prodotti di aziende italiane famose in tutto il mondo: c'è S. Pellegrino, l'acqua ufficiale dell'Anno della cultura, e i vini delle prestigiose etichette Marchesi De’ Frescobaldi (Toscana), Masi Agricola (Veneto), Donnafugata (Sicilia) e Guido Berlucchi (Lombardia). A questi marchi si aggiunge Alma, tra i più autorevoli centri di informazione della cucina italiana su scala internazionale. Ma il viaggio avviene anche sul territorio americano nelle città di New York, Washington DC e Los Angeles.
“Siamo molto orgogliosi della collaborazione con le istituzioni, una sinergia virtuosa tra pubblico e privato per celebrare, in occasione delle tre cene statunitensi, la cultura della buona tavola”, hanno affermato i marchi coinvolti nell'iniziativa. “Siamo ancora più orgogliosi di accompagnare gli ospiti con i nostri prodotti, tanto apprezzati ed amati all’estero e riconosciuti come simboli del Made in Italy, nell’avventuroso viaggio attraverso i territori italiani”.
L'avventura tra le prelibatezze italiane è iniziata ieri sera in una cena presso l'International Culinary Center di New York, continuerà il sei marzo nell’elegante cornice di Villa Firenze, residenza dell’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti a Washington Claudio Bisogniero, per poi concludersi nell'esclusivo quartiere di Bel Air nella cosiddetta Città degli angeli.
“L’Anno della cultura italiana negli Stati Uniti è un viaggio emozionante alla scoperta della bellezza e della creatività. L’enogastronomia non poteva mancare”, spiega in una nota Bisogniero aggiungendo: “la nostra cucina è espressione di sapori e saperi, gusti e ricordi, abitudini antiche e contaminazioni sperimentali. Chi ha gusto per la cultura ha la cultura del gusto”.
"La cultura e l’eccezionalità della materia prima sono il fondamento della cucina italiana", ha commentato Massimo Bottura, "così come le tradizioni sono il cuore della cultura concentrate in ogni ingrediente, in ogni preparazione culinaria dal Piemonte alla Sicilia, dal delta del Po ai portici nebbiosi di Modena. Come to Italy with US è un invito per riscoprire le meraviglie del nostro Paese".
Coloro che ieri sono andati a New York per l'occasione, hanno iniziato il loro viaggio curato dallo chef Bottura con un assoggio della Sicilia fatto da una granita di mandorle di Noto, capperi e origano selvatico di Pantelleria, concentrato di caffè, bergamotto, sale alla vaniglia sarà la prima portata accompagnata da Acqua Panna. 
Dalla Sicilia gli ospiti si sono 'spostati' al Golfo di Napoli gustando il Baccalà Mare Nostrum con limoni di Sorrento, pomodori del ‘piennolo’, olive verdute e colatura di alici, il tutto accompagnato dall’etichetta Lighea 2011 – Donnafugata Zibibbo Sicilia IGP, un vino complesso e innovativo di Pantelleria, dalle note floreali di rosa bianca e zagara e dai sentori di pesca e buccia di agrume candita.
L'esperienza culinaria proposta ieri dallo chef ha previsto anche un piccolo viaggio da Comacchio ai canali di Modena, proponendo l'iter immaginario fatto da un Capitone che ripercorre le orme della dinastia degli Estensi, quando verso la fine del ‘500 spostano la capitale da Ferrara a Modena. Risalendo il fiume Po, il capitone incontra la polenta e l’Amarone attraversando il Veneto, la mela campanina tra Revere e Ostiglia nel mantovano, e la saba nelle campagne. Una volta entrato nei canali della vecchia città di Modena, diventa un capitone laccato con saba e Amarone, accompagnato da una crema di polenta e da un estratto di mela campanina. Il piatto viene servito con un vino fiero, maestoso complesso ed esuberante come Masi Riserva di Costasera 2007 – Amarone della Valpolicella Classico DOC.
L'arrivo del Risotto “cacio e pepe” ha portato gli ospiti in Emilia Romagna. Lo chef ha voluto reinterpretare un'icona italiana, gli spaghetti cacio e pepe, tipici di Roma. Cos' facendo il pecorino è stato sostiutito dall'uso esclusivamente del Parmigiano Reggiano. Questo piatto è stato dedicato al più famoso formaggio italiano che, nel corso del terribile terremoto che ha sconvolto l’Emilia nel maggio del 2012, ha visto circa 400.000 forme danneggiate. Perché il riso e non la pasta? Un omaggio alle mondine che 50 anni fa raccoglievano il riso nelle risaie. Il piatto è stato accompagnato da un vino della vicina Lombardia: Berlucchi ’61 Brut Franciacorta DOCG, ricco di note di frutta bianca e frutta tropicale, nettare biondo dal gusto vellutato, equilibrato e piacevolmente agrumato.
La Toscana è stata la protagonista del quinto piatto presentato dallo chef: vitello arlecchino: non grigliato. Questa preparazione racchiude la tradizione toscana della carne alla griglia senza l’utilizzo del fuoco perché “a Carnevale ogni scherzo vale!”. Il filetto di vitello, cotto a bassa temperatura, per conservare vitamine e proteine, è profumato al rosmarino e al carbone vegetale, con clorofilla aromatica, salsa balsamica Villa Manodori con l’intensità e la forza del Brunello, centrifugato di rapa rossa e crema di patate all’olio Evo Laudemio. L’accompagnamento, per accentuare l’armonia con la salsa, è stato con un vino che ha reso la Toscana famosa nel mondo, il Castelgiocondo Brunello di Montalcino DOCG 2007 di Marchesi de’ Frescobaldi: un vino di grande struttura, elegante ed equilibrato con profumi intesi e grande finezza.
Per concludere il viaggio, un Paciugo di mascarpone come fosse Tiramisu, un classico della tradizione italiana: in questa sua rivisitazione Massimo Bottura “tradisce” la forma in nome del sapore. L’accompagnamento è con Donnafugata Ben Ryè 2010 Passito di Pantelleria DOP, un vino complesso ed avvolgente, al palato armonicamente dolce, morbido e fresco. Il nome deriva dall'arabo "Figlio del vento" perché il vento che soffia fra i grappoli è una costante a Pantelleria. Ed il vento dell'isola porta con sé un carico di profumi così intensi da poterli toccare.

Nessun commento:

Posta un commento