Il Cappero di Pantelleria (Trapani), il sole del Mediterraneo in un bottone verde
Pantelleria, oltre che per il suo magnifico mare, le sue spiagge, le sue calette, è conosciuta anche per i suoi capperi, oggi Igp, le cui piante, quando sono in fiore, si vedono ancor prima di approdare.
La fioritura nei cappereti comincia tra fine maggio e settembre; in questo periodo inizia la raccolta dei bottoni floreali non ancora germogliati; la raccolta si fa nelle prime ore dell’alba, prima che spunti il sole a riscaldare e far sfiorire le infiorescenze.
Gli arbusti hanno un’altezza media di 30-50 cm su cui si sviluppano vistosi fiori bianchi e rosa con punte di viola; le piante di cappero si sono diffuse ovunque sull’isola, grazie al alle caratteristiche del suolo di origine vulcanica e al clima caldo e ventoso.
I bottoni di dimensioni minori, di colore verde tendente al senape, divengono, dopo la maturazione, il prodotto migliore; l'esperienza dei contadini dell’isola permette loro di poter ottenere da ogni arbusto una serie innumerevole di raccolti per ogni stagione.
Restano a maturare nel sale marino dentro botti di legno per una decina di giorni durante i quali vengono periodicamente rimescolati quindi scolati e nuovamente rimessi sotto altro sale per altri 10 giorni; alla fine di questo secondo passaggio, quando hanno acquisito un odore piuttosto forte e caratteristico, con un sapore aromatico e salato, sono pronti per essere consumati.
Noti ed apprezzati fin dall’antichità, i capperi vengono utilizzati per insaporire numerosi piatti tipici della cucina italiana, in abbinamento a pasta, carne e pesce, nella pizza napoletana e in quella alla siciliana.
E’ anche fondamentale anche nella preparazione degli spaghetti alla puttanesca, della salsa verde e del pesto “pantesco”, insieme a pomodori, origano, acciughe ed olive nere.
Gli Isolani sono soliti preparare una particolare frittura di capperi e patate, gustose e fresche insalate, ma anche delle salse con nepitella, mandorle e pecorino, per condire la pasta.

Nessun commento:
Posta un commento