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10/07/12

PANTELLERIA E LAMPEDUSA: RISCHIO VOLI PER L'INVERNO


LA DENUNCIA DEL PRESIDENTE DELL’ENAC VITO RIGGIO

Collegamenti aerei a rischio: Pantelleria e Lampedusa isolate nella stagione invernale

Per le tratte sociali la Sicilia è ferma al palo e nonostante le ripetute sollecitazioni nessun provvedimento è stato preso

PALERMO – A rischio i collegamenti aerei con Pantelleria e Lampedusa, che per l'intera stagione invernale resterebbero isolate. Per le tratte sociali la Sicilia è ferma al palo e nonostante le ripetute sollecitazioni nessun provvedimento è stato preso. Si sono solo tenute sterili riunioni che si sono concluse con un nulla di fatto. Ad affermarlo è Vito Riggio, presidente dell'Enac, Ente nazionale aviazione civile: "Un incontro - spiega all'Italpress - si è tenuto a Palermo, una conferenza di servizi organizzata dalla Regione. In sostanza, uno di quei vertici che non servono per decidere ma solo per discutere. Ma questa volta la situazione è drammatica. Il Ministero - spiega Riggio - è venuto ad annunciare che lo Stato non ha più disponibilità finanziarie per il servizio di collegamento tra la Sicilia e le sue isole minori. Mentre la Regione non ha chiaro quanto ha e se, addirittura, ha soldi disponibili. Naturalmente, i comuni hanno detto che per loro il servizio è essenziale. Tutte cose note per le quali non c'era assolutamente bisogno di scomodare tanta gente".

SERVIZI - "Preposto che il servizio è essenziale, c'è da puntualizzare che richiede - aggiunge Riggio - una disponibilità finanziaria che deve essere resa nota. Saputo quanti soldi ci sono, bisogna stabilire i minimi fondamentali, in modo da non lasciare le isole minori senza collegamenti per il transito passeggeri. Stabilito questo, bisogna chiedere al Ministero di ottenere di fare una trattativa con chi ha le macchine ed i mezzi adeguati per coprire questo servizio, dicendo prima che cosa si vuole e vedendo se c'è la disponibilità a farlo. Probabilmente chi opera su Palermo o Trapani potrebbe proseguire nel servizio".

STAGIONE INVERNALE - "Prima si decide questo - prosegue Riggio - e prima si ha qualche possibilità di evitare il disastro. In questo momento le compagnie aeree stanno programmando la stagione invernale, che va dal 28 ottobre al mese marzo. Quindi se non si interviene ora c'è il rischio che non si trovino le macchine e non ci sia la possibilità di farlo. L'ultima proroga è stata già concessa, è costata molto ed adesso bisogna risparmiare. Prorogare costa troppo e non ci sono i soldi. A questo punto - conclude Riggio - non ho più titoli a parlare. Noi come Enac non abbiamo più soldi da tempo. E quindi diciamo che seguiamo con molta apprensione questo inaudito e consueto modus operandi del sottosistema regionale".

COMISO - Poi, in merito alle polemiche scoppiate attorno all’aeroporto di Comiso, in provincia di Ragusa dice: "Se si vuole salvarlo, la Sac di Catania - che è anche azionista di maggioranza della società di gestione dello scalo ragusano - deve trovare i soldi in banca oppure deve vendere e fare entrare un partner industriale”. "Naturalmente non basta solo vendere le quote di Comiso ma bisogna vendere anche parte di quote di Catania per affrontare una fase che, come si vede, diventa sempre più dura, senza aspettare l'improbabile salvezza da parte di qualche entità superiore. Stesso discorso vale per Palermo e Trapani".



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