Oltre il giardino: isola di Pantelleria e giardino mediterraneo
Il giardino pantesco, generalmente e per tradizione atavica, è racchiuso tra muretti a secco, tipico dei Paesi a clima estremo e di Pantelleria in particolare...
Prima di descrivere tale recente realizzazione, vogliamo fornire al Lettore (che non sia già stato sull’isola!) l’idea del contesto paesaggistico-ambientale unico e particolarissimo in cui tale giardino si inserisce, discostandosene appena quel tanto che basta per farsi notare solo ad un occhio attento.
Pantelleria è, innanzi tutto, un’isola e questa che può sembrare un’affermazione scontata, in realtà non lo è affatto. Ogni isola è sempre una realtà a sé. E questo è particolarmente vero per Pantelleria che è più vicina all’Africa che all’Italia, geograficamente, culturalmente ed anche da un punto di vista botanico. Questo non è un luogo per persone qualsiasi, soggiornarvi è una parentesi dalla realtà, è quasi qualcosa di onirico. Il caldo intenso non è mai soffocante, il vento sferzante si armonizza al luogo, il sole scalda le ossa e non la pelle. Il blu del mare è unico ed il (raro) verde fa capire quanto la vegetazione e la natura siano preziosi nella realtà che ci circonda. Pantelleria è un insieme di rocce vulcaniche nere, riarse dal sole e coperte da un terreno arido e di colore brunito, il tutto è letteralmente perso in mezzo al mare che non è qui il Mediterraneo della Sardegna ma è un vero mare, impetuoso e profondo.
Il poco terreno che copre la superficie vulcanica è quindi bruciato dal sole, impastato di salsedine e letteralmente frustato da un vento quasi incessante. Un contesto quindi estremamente ostile alla vita delle specie vegetali e di certo non propriamente atto ad agevolare la creazione di giardini. Questi ultimi saranno quindi davvero un atto eroico in termini di impegno, dedizione e passione (e “last but non least” costi!). In questo contesto, quasi unico, a colpire è l’immobilismo, molle e spossato della vegetazione: distese verdi di vigne apparentemente incuranti del sole, del sale e del vento.
In questo contesto del tutto peculiare si inserisce e va letto il giardino di Giorgio Armani, diverso ma accomunato nei tratti salienti (i muri che lo circondano su più lati) al giardino pantesco, generalmente e per tradizione atavica, racchiuso tra muretti a secco, tipico dei Paesi a clima estremo e di Pantelleria in particolare. La prossima settimana ci addentreremo nel giardino…
di Filippo Leone Roberti Maggiore e Emanuele Deplano
http://genova.erasuperba.it/rubriche/giardino-mediterraneo-pantelleria

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