UNA LAVASTOVIGLIE PER IL PRECOMPOST
“Con la crisi – ha sottolineato Di Marzo – abbiamo una grande preoccupazione per il futuro, e questa sembra una soluzione estremamente interessante”.
Il convegno si è aperto con l’intervento di Riccardo Maggiore, docente di Chimica dell’ambiente dell’Università di Catania, che ha fornito i risultati delle analisi sul bioliquido e sul solido trattati con le compostiere Nowaste. Risultati definiti “molto soddisfacenti” da Simona Bacchereti dell’Unità Life+ di Bruxelles e da Agnese Roccato, del team di monitoraggio del progetto. Quest’ultimo si deve all’Irssat (Istituto di ricerca, sviluppo e sperimentazione sull’ambiente e il territorio) di Catania, ed è stato realizzato anche con fondi comunitari.
I primi test sulla Nowaste sono stati effettuati da una trentina di famiglie dei Comuni partner di Castelmola e Gaggi nel Messinese e di Melilli nel Siracusano. Molto positiva la testimonianza di Francesco Tadduni, sindaco di Gaggi, che ha 3.000 abitanti ed è un Comune virtuoso nel campo dello smaltimento dei rifiuti: “Con Nowaste si risolvono i problemi della frazione umida, che è la più difficile da trattare”.
La prossima fase del progetto – illustrata da Giandomenico Maniscalco, del Dipartimento regionale Ambiente, Domenico Michelon, vicecommissario per l’Emergenza rifiuti della Regione Siciliana e Alberto Confalonieri, della Scuola Agraria del Parco di Monza – passa ora dalla distribuzione di mille prototipi nei tre Comuni partner. Ma, come ha sottolineato Giuseppe Lo Bianco, presidente dell’Irssat, già numerose altre città siciliane hanno aderito all’iniziativa: dalla già citata Pantelleria a Salaparuta, da Casteltermini e Siculiana, da Gravina a Misterbianco, da Sant’Agata Li Battiati a Graniti e Malfa, sull’isola di Salina.
FONTE:
http://www.zeroventiquattro.it/enti-pubblici/una-lavastoviglie-per-il-precompost/

Nessun commento:
Posta un commento