Direttiva 2010/31/CE
Cos’è una casa ad energia “quasi zero”?
La Direttiva individua, in modo assolutamente generico – e non potrebbe essere diversamente –, i passi che ogni Stato membro dovrà compiere per definire un “edificio ad energia quasi zero” e per raggiungere tale obiettivo, sia da un punto di vista tecnico che finanziario (art. 9, par. 6). Su quest’ultimo aspetto si aprono possibili interpretazioni, in quanto gli obiettivi d’efficienza vengono legati ai criteri di sostenibilità economica necessari per raggiungerli.
In Italia è già possibile realizzare case passive, con indici termici prossimi allo zero, o case a surplus energetico, in grado cioè di produrre energia termica od elettrica in quantità maggiori di quelle richieste per il consumo proprio. Bisogna però ricordare che alcune considerazioni energetiche possono valere fino a certe latitudini. I trulli di Alberobello possono essere considerati edifici ad energia quasi zero come anche i dammusi di Pantelleria: ecco perché siamo ancora distanti da una definizione univoca di case ad energia “quasi” zero, anche se le capacità tecniche per realizzarne sono disponibili da tempo.
Risponde l’arch. M.Sc. Davide Gigli
Risponde l’arch. M.Sc. Davide Gigli
FONTE:
http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=11764:direttiva-201031ce&catid=925:faq-involucro&Itemid=174

Nessun commento:
Posta un commento